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ph: Coribello/SalentoSport

LECCE – Punte a secco, rosa piena di incognite: è allarme rosso quando il mercato di gennaio è dietro l’angolo

A chiusura della 14esima giornata di Serie A, il Lecce, seppur sconfitto a Cremona, mantiene tre punti di margine sul terzultimo posto, occupato dal Pisa e prossimo avversario al Via del Mare venerdì sera, ma è stato scavalcato da Genoa, Cagliari e Parma. Dieci i gol fatti, 19 i gol subiti, circa 0,93 punti di media a partita. Sostanzialmente la stessa situazione della 14esima giornata dello scorso campionato: 13 punti e +2 sulla terzultima che, allora, era nientemeno che il Como, oggi sesta forza del torneo. Alla 14esima, il Lecce, appena rilevato da Marco Giampaolo, pareggiava in extremis in casa con la Juventus con gol di Rebic. Gol fatti sette, gol subiti 22.

Il bilancio dei gol fatti, dunque, è migliorato, così come quello dei gol subiti. Ci sono, però, tanti “ma”.

Il Lecce 2025/26 ha segnato solo un gol coi suoi due centravanti puri, Stulic e Camarda. Zero gol su 13 partite per il serbo classe 2001; uno su 13 per il promettente attaccante rossonero, in pieno recupero contro il Bologna. Un bottino sin troppo magro per una squadra che deve salvarsi e che, fortunatamente, quest’anno sta trovando qualche gol dai centrocampisti, vedasi i due di Berisha e di Coulibaly. Tra gli esterni, un gol per Banda e Sottil, due a punteggio ormai acquisito per N’Dri; uno anche per Tiago Gabriel.

Il Lecce chiuderà il 2025 con due gare casalinghe: oltre a quella di venerdì prossimo col Pisa, si ritornerà al Via del Mare il 27 contro il Como. Dal 2 gennaio di riapriranno i cancelli del calciomercato che daranno l’opportunità alle società di colmare lacune e/o di rinforzarsi.

Quale sarà la strategia del Lecce in sessione suppletiva di mercato? Corvino e Trinchera punteranno ad arricchire (rinforzare) un reparto avanzato che langue oppure lasceranno la situazione immutata?

C’è da chiedersi, inoltre, quali e quanti saranno i calciatori giallorossi che saranno messi sul mercato. Sicuramente Guilbert, mai più visto a Lecce quest’anno. Di fatto lo è già Tiago Gabriel, su cui ci sono gli osservatori di alcune big di Serie A e anche estere. Potrebbe esserci una nuova maxi-plusvalenza di gennaio come quella di Dorgu, senza dubbio. Resta incerta la sorte di Maleh: prima convocato per il ritiro, poi estromesso dalla rosa, poi reintegrato ma utilizzato col contagocce, mai da titolare e reduce da ben quattro panchine consecutive. Sono sei invece quelle di Helgason che non vede campo dalla gara casalinga contro l’Udinese del 25 ottobre. Anche Pierret, tra infortuni e stato di forma non al top, ha giocato pochissimo sinora (solo tre spezzoni). I nuovi arrivati Ndaba, Perez, Kouassi, Siebert, Sala e lo stesso Stulic, sinora, sono ancora delle incognite.

In un contesto così delicato, il Lecce si avvicina alle ultime due gare dell’anno con l’urgenza di ritrovare certezze e punti, ma anche con la consapevolezza che il mercato invernale potrebbe rappresentare un crocevia decisivo. Le scelte della dirigenza – tra eventuali cessioni importanti, valutazioni sul parco nuovi arrivati e la ricerca di un innesto offensivo capace di garantire gol pesanti – delineeranno le ambizioni e le prospettive della seconda parte di stagione.