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LECCE – Pochissimi in scadenza, stavolta la rosa non sarà rivoluzionata. Basteranno 4-5 innesti

In attesa di chi sarà l’allenatore (nuovo o confermato) per la stagione 2017/2018, in casa Lecce si sta pensando anche al futuro dei calciatori che quest’anno hanno vestito il giallorosso. La stragrande maggioranza di questi, protagonisti del progetto-Meluso che li ha blindati con contratti biennali puntando forte su di loro, potrebbero restare a giocare al Via del Mare, ed è molto più che un’ipotesi pensare che, a differenza di quanto avvenuto nelle ultime due stagioni, la rosa non verrà assolutamente rivoluzionata. Già prima di conoscere il nome di colui che siederà sull’ambita panchina leccese, è chiara la linea guida della società: puntare sugli elementi che hanno dato garanzie contribuendo da protagonisti ai tre quarti di grande stagione disputata dal Lecce, aggiungendovi quei 4-5 elementi in modo da sopperire a quelle carenze palesate invece in altri momenti e che sono costate la promozione.

Tra i pali, l’unico certo di restare è Bleve, che meriterebbe sì la chance di giocare un’intera stagione titolare in una big della categoria ma che, allo stesso tempo, sarebbe un degno secondo di lusso per una squadra che, come il Lecce, punterà dritta al primo posto. Farà invece ritorno al Bologna Filippo Perucchini. Arrivato in prestito secco, sul portierone bergamasco non vi è alcuna opzione, ma il club potrà far leva ancora una volta sulla sua voglia di vestire giallorosso per convincere la società felsinea (che non sembra voler puntare su di lui) a lasciarlo partire ancora. In difesa, con Drudi fresco di rinnovo, tutti gli elementi in rosa vantano un contratto fino al 2018 ad eccezione di Giosa, che tornerà al Como per fine prestito. A decidere se puntare ancora su di lui e presentare un’offerta ai lombardi sarà il nuovo allenatore, mentre per quanto riguarda gli altri dovrebbero tutti restare ad eccezione di Agostinone, per il quale si cercherà un’adeguata sistemazione. In mezzo al campo saluta Fiordilino, rientrante a Palermo e che proprio in rosanero potrebbe avere una chance cadetta (molto difficile una nuova richiesta di prestito da parte di Meluso, nonostante l’ottimo rapporto tra i due). Per il resto, ad eccezione di Maimone che dovrà guadagnarsi la conferma magari in ritiro, gli altri hanno dato garanzia di qualità e potrebbero difendere ancora i colori del Lecce. Più intricata la situazione in avanti. Ad oggi, l’unico certo di restare sarebbe Pacilli. Marconi farà ritorno ad Alessandria per fine prestito, per Caturano ci sono da pagare 200mila euro al Bari (cosa che molto probabilmente avverrà, ma si aspetterà comunque il nuovo allenatore), e su Torromino e Doumbia sono già forti gli interessamenti di club di Serie B. Infine, rientreranno dai prestiti Benassi, Capristo, Cassano, Herrera, Morello, Tundo, Vinetot, Persano e Contessa, con solo quest’ultimo che avrebbe possibilità concrete di essere confermato qualora la Reggiana non esercitasse il diritto di riscatto in suo favore.

Alla luce della situazione sopra descritta, il Lecce ha una base solida su cui costruirsi un futuro da protagonista in sede di calciomercato, e anche più avanti. Qualora vi fossero i ritorni/conferme di Perucchini e Caturano e il rientro di Contessa, ai giallorossi “basterebbe” contenere le cessioni a quegli elementi poco utilizzati (certamente Agostinone, se necessario Maimone) e puntellare la rosa con un forte centrale, un regista di qualità, un mediano di quantità e un paio di buoni rincalzi in attacco per proporsi automaticamente come favorita numero 1 per la vittoria finale.