LECCE – Le pagelle: è tornato bomber Caturano. Di Piazza solito cecchino, Drudi in difficoltà

Bene anche Lepore e Cosenza, Mancosu e Costa Ferreira stanchi. Nella Sicula Leonzio spicca Arcidiacono

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Foto: Salvatore Caturano realizza il gol del vantaggio dal dischetto (©Michel Caputo)

Le pagelle di Lecce-Sicula Leonzio

LECCE

Perucchini 6 – Quando un portiere come lui prende due gol c’è sempre qualcosa che non va, a prescindere dal risultato finale del match. Il colpevole della doppia marcatura siciliana non è comunque certamente lui, attento per novanta minuti e oltre ma che nulla poteva fare sulla doppietta di Arcidiacono, presentatosi per due volte solo dinanzi all’ex Bologna, prima da dischetto poi lanciato in profondità. Deve tirare le orecchie a qualche compagno

Lepore 6,5 – Straripante davanti, balbettante dietro. E’ qui la sua gara, strepitosa nel primo tempo fino all’ingenuità nel non seguire appieno il taglio di Arcidiacono, su cui non è comunque l’unico colpevole. Straordinario in occasione del tris giallorosso, quando calcia in porta trovando la deviazione di tacco Caturano, ma anche poco prima, quando manda in porta Di Piazza da distanza siderale, e nel mezz’ora finale, quando marca per due su Arcidiacono e Squillace

Cosenza 6,5 – Ferreira tocca tre palle, Tavares del pallone sente solo l’odore, e questo dice tutto. Tra le mille difficoltà difensive incontrate oggi, il centrale giallorosso è colui che più di tutti tiene unita la retroguardia davanti a Perucchini, giganteggiando nella prima frazione e lottando su ogni pallone fino all’ultimo. A volte impreciso, ma encomiabile nell’impegno

Drudi 5,5 – Ha sulla coscienza un gol e mezzo. Causa infatti il rigore il rigore che riapre il match, sgambettando inutilmente Bollino, mentre nella ripresa si proietta troppo in avanti per inseguire Ferreira, anche se non fa altro che seguire i dettami di Liverani. Dopo il secondo gol ospite si riprende e chiude a testa alta, non riuscendo a raddrizzare completamente una prova non certo positiva e colma di imprecisioni

Di Matteo 6 – Se tre indizi fanno una prova, il terzino pescarese sembra essere colui che più ha subito il cambio di modulo. Niente di preoccupante, per carità, ma anche con la Sicula le scorribande straripanti viste a inizio campionato con il 4-3-3 sono un ricordo. Qualche affanno in difesa, una sola prorompente discesa a metà ripresa e, per il resto, il compitino

Armellino 6 – Un altro elemento che potrebbe fare molto di più. Bene ma non troppo in fase di palleggio, sofferente in copertura, gli manca il guizzo finale, riuscendo a calciare una sola volta verso la porta avversaria e servire un assist sprecato da Mancosu nella ripresa. Mai sostituito dall’inizio del campionato, sta forse pagando un po’ di stanchezza

Arrigoni 6,5 – Super nel primo tempo, chiude in calando. Quando è il Lecce ad esporsi e a fare la gara, chiude praticamente ogni pertugio agli ospiti, e la difesa soffre pochissimo. Si prende anche il tempo per recuperare di testa il pallone da cui nasce il raddoppio giallorosso. Tutt’altra storia nella seconda frazione, quando annulla Bollino ma boccheggia dinanzi al dinamismo della mediana di Rigoli, che riesce comunque a tenere a bada

Costa Ferreira 6 – Sufficienza risicata dopo una prestazione generosa ma incolore. Lontano parente del portoghese imprendibile visto con il Bisceglie, contribuisce con i suoi movimenti e le sue proprietà di palleggio all’ottimo primo tempo del centrattacco giallorosso ma gli manca totalmente l’acuto. E dopo l’intervallo lascia subito spazio a Tsonev

Mancosu 6 – Gara tra alti e bassi, segno che la condizione fisica non c’è ma le idee e le qualità sì. Lo si capisce benissimo nella prima frazione, quando è totalmente assente dalla fase di ripiegamento ma riesce a tirar fuori il coniglio dal cilindro servendo sul piatto d’argento a Di Piazza una palla finalizzata al meglio dall’attaccante. Nella ripresa ancora qualche bella giocata e un gol fallito, prima di essere sostituito per assenza di ulteriori energie

Di Piazza 7 – Quattro su quattro. E non potrebbe essere altrimenti per un’attaccante in forma smagliante, che oggi avrebbe potuto fare di più se non avesse sparato prima su Narciso e poi sull’esterno della rete due ottime opportunità da rete. Tutto dimenticato, perché nei pensieri dei tifosi c’è soprattutto lo strabiliante destro al volo con cui firma il raddoppio, suggellando al meglio uno dei mille scatti a lasciare sul posto l’avversario della sua gara

Caturano 8 – Per distacco il migliore in campo, e non potrebbe essere altrimenti. Pronti via, lo si vede prima lanciare a rete Di Piazza e un secondo dopo inseguire un attaccante avversario fino all’area di Perucchini, esempio della generosità e del sacrifico dimostrato anche nella serata infrasettimanale. Poi, in sequenza, si procura dal nulla il rigore che è bravo a trasformare, sigla il fondamentale tris di tacco e viene sostituito solo per poter cambiare modulo e difendere il risultato

Tsonev 5,5 – In campo per far rifiatare Costa Ferreira, di fatto non entra mai in partita. Appoggi sbagliati, passaggi affrettati o troppo ritardati e errori di posizioni. Mitiga il tutto con la corsa per aiutare la retroguardia in difficoltà

Marino 6 – Come con il Bisceglie, in campo per dar manforte a Cosenza e colleghi. Lo fa senza fronzoli

Valeri 6 – Esordio positivo sulla sinistra, può e deve migliorare ma dimostra di poter essere utilissimo alla causa

Torromino 6 – Qualche difficoltà nell’agire da unica punta, il meglio di sé lo da quando si allarga e punta l’avversario. Un paio di ottime giocate, vanifica il tutto sprecando al tiro

All. Liverani 6,5 – Una vittoria è sempre una vittoria, per la classifica non conta quanto sofferta sia stata. A questo aggiungici il gioco spumeggiante di una prima frazione in cui i giallorossi hanno fatto vedere un gran calcio, realizzando tre gol che sarebbero potuti essere ben di più ed entusiasmando il pubblico. Ancora una volta, però, il calo nella ripresa (con annessi cambi un po’ forzati) è netto, e rischia di diventare una pericolosa abitudine, come l’accontentarsi dopo i gol del raddoppio. Lui lo sa, e sicuramente farà il possibile per porvi rimedio. Di certo i segnali, e i nove punti in tre gare, sono incoraggianti

SICULA LEONZIO

Narciso 6,5 De Rossi 5,5 Camilleri 5 Aquilanti 5 Squillace 5,5 Marano 6,5 Davì 5,5 D’Angelo 5 Bollino 6 Ferreira 5 Arcidiacono 7,5 Gammone 6,5 Monteleone 6 Tavares 5,5 De Felice sv All. Rigoli 6

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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