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LECCE – Le pagelle: che fine ha fatto Torromino? Caturano, Vitofrancesco e Drudi, errori che costano tre punti

Le pagelle di Casertana-Lecce

LECCE

Perucchini 6,5 – Di certo avrebbe voluto e meritato esordio migliore. Il portierone giallorosso può poco in una gara che ha visto gli avversari tirare solo due volte verso la sua porta, ma vincere a causa dell’inefficienza difensiva e offensiva dei suoi compagni. Sul gol poteva forse qualcosa in più ma non è certo colpevole, ed in ogni caso si rifà alla grande nella ripresa opponendosi da fenomeno al pallonetto di Colli

Vitofrancesco 4,5 – Ha il grave demerito di confezionare, in combutta con Drudi, il gol casertano. Nell’azione è in netto ritardo su Ciotola, di cui non è il marcatore ma sul cui movimento avrebbe dovuto prestare maggiore attenzione, visto il mal posizionamento del compagno. Non fa nulla per rifarsi, risultando macchinoso e impreciso in avanti e lento nelle ripartenze

Drudi 4 – Ma perché non ha giocato Cosenza? Come nell’ultima debacle giallorossa con il Matera (anche quella volta fu una gara dal tasso agonistico altissimo) Padalino rinuncia al suo lottatore per eccellenza, e l’ex Santarcangelo non riesce a sostituirlo degnamente.  Lentezza nel far gioco, poca presenza fisica nei calci da fermo, ma soprattutto il pesantissimo errore di posizionamento sul gol rossoblù che vale la sconfitta leccese. Ma perché era lì? Mistero

Giosa 5 – A differenza dei compagni di reparto ha meno colpe ed è protagonista di una gara più pulita e precisa, ma ugualmente insufficiente. La Casertana domina le palle alte e lui non riesce ad opporre la resistenza di cui vi era vitale necessità, soprattutto in attacco. Inoltre avrebbe dovuto stringere la diagonale sul gol di Ciotola, ma era troppo in ritardo

Agostinone 4,5 – Male, molto male. Il terzino foggiano fa rimpiangere Contessa come pochi avrebbero immaginato in queste prime uscite. Sofferente in difesa, inutile in avanti, dove non va oltre un paio di cross timidi facilmente respinti dagli avversari. Poi, nella ripresa, il patatrac: si fa anticipare in maniera superficiale da un avversario, subendo un contrasto che lo costringe a chiedere il cambio. Questo Lecce ha bisogno di ben altro

Tsonev 5,5 – Appare ancora timido come Melfi e Catanzaro, non riuscendo ad entrare appieno in partita. Resta comunque il più propositivo del centrocampo nel primo tempo, risultando spesso una spina nel fianco degli avversari. Impreciso al cross e nel passaggio smarcante, viene rimpiazzato da Costa Ferreira

Arrigoni 5 – Dopo le ottime prove di inizio anno solare, stavolta delude. Perde quasi ogni duello con i cani rabbiosi del centrocampo di Tedesco, mandando segnali negativi ai compagni di reparto che, meno abili di lui nel lavoro sporco, fanno ovviamente ancor peggio. Ci prova con un paio di sfortunate e pretenziose conclusioni da fuori. Per vincere oggi serviva un guerriero lì in mezzo

Mancosu 5 – Un altro elemento che è clamorosamente mancato. E’ inspiegabile come un elemento della sua qualità si prenda turni di riposo tali da farlo vedere come un neofita del gioco, di quelli che si impegnano ma hanno difficoltà a stoppare la palla. Ok, il terreno di gioco era inguardabile, ma così tanti errori non si possono giustificare in alcun modo

Lepore 6,5 – Il migliore del Lecce, perché dai suoi piedi nascono tutte le occasioni più clamorose della partita dei suoi. Torna titolare dopo due turni di riposo e fa tutto quello che non fanno i compagni di fascia: corre, crossa e regala a Caturano tre palle solo da spingere in porta ma che non vengono premiate dall’imprecisione del 18 giallorosso. Lui non si arrende e ci prova anche da fuori. Male solo in alcune occasioni, quando si produce in evitabili ed errate giocate di fino, accettabili nel nulla che lo circonda

Caturano 4,5 – Il peggior Caturano visto quest’anno. Da applausi, come sempre, l’impegno e la voglia, ben superiore a quella di tanti suoi compagni. Ora però ogni errore pesa come un macigno, e i tre gol falliti, due dei quali veramente clamorosi, sono troppo anche per un Berrettifiguriamoci per il capocannoniere del campionato. Purtroppo oggi non si può davvero non bocciarlo

Torromino 4,5 – Chi invece si sta abituando in maniera preoccupante alle bocciature è l’ex Crotone, autore dell’ennesima prova scialba. Con Finizio versione Burgnich oggi non era facile, ma essere annullato in maniera tanto agevole e non trovare mai porta e compagni era francamente difficile da pronosticare e altrettanto duro da accettare. Sostituito da Doumbia, che fa meglio nonostante la peggior prova dell’anno. Il che dice tutto

Costa Ferreira 6 – Certo, la precisione l’ha lasciata negli spogliatoi, ma il portoghese riesce a tirare più volte verso la porta di Ginestra rispetto a tutti i suoi compagni di reparto messi assieme. Regala frizzantezza alla manovra offensiva, comunque troppo macchinosa, e si fa sempre vedere dai compagni. La volontà e la classe ci sono, il resto lascia ancora a desiderare

Doumbia 5 – In campo per creare scompiglia, fa meglio di Torromino solo perché il collega e compagno è autore di una prestazione inguardabile. Lui, invidioso, pur correndo di più non supera mai Finizio, non calcia, non crossa. Insufficiente dopo tante prestazioni super

Marconi 5,5 – Esordisce in giallorosso, gettato nella mischia per metterci il fisico e tentare la rimonta. I propositi e le premesse ci sono, ma come i compagni non è sufficientemente preciso e incisivo. Può rivelarsi utile in futuro

All. Padalino 4 – C’è tanto, tantissimo, troppo di lui in questo ko. In una gara zero gioco e tutta agonismo, il Lecce lascia a casa la grinta e ci prova di fioretto, venendo surclassato dal pressing di una squadra che ci mette il cuore come in una finale. Poi, come detto, i suoi errori sono lampanti: lasciar fuori Cosenza da una gara per guerrieri equivale ad un autogol, come riproporre Torromino titolare dopo l’infortunio. Niente di irrecuperabile, a patto di far capire ai suoi ragazzi che ci sono gare in cui la qualità conta fino ad un certo punto, e lo spirito battagliero tutto. Più avanti non si potrà davvero sbagliare

CASERTANA

Ginestra 7,5 Finizio 7,5 Rainone 7,5 D’Alterio 7 Ramos 6 De Marco 6 Rajcic 7,5 Carriero 7 Giorno 5 Corado 6 Ciotola 7,5 Magnino 6 Colli 6,5 All. Tedesco 7