LECCE – Le pagelle: Dubickas sorprende, Mancosu e Di Piazza si confermano. Chironi pararigori
Le pagelle di Lecce-Bisceglie
LECCE
Chironi 6,5 – Un rigore parato all’esordio stagionale nella sua prima annata da secondo tra i professionisti è un bel punto da cui partire. Dopo aver ipnotizzato Gabrielloni è sicuro e preciso in pressoché tutte le volte in cui è chiamato in causa, eccetto una confusa uscita alta nel finale sul gigante Jovanovic. Incolpevole sul gol
Gambardella 6 – L’unico a non aver ancora esordito in giallorosso dimostra discreta attitudine difensiva e buona personalità nella sua primissima con il Lecce. Dopo un avvio problematico prende le misure agli avversari e non sbaglia mai, anche se il cross del gol nerazzurrostellato parte dalla sua zona di giurisdizione. C’è la base su cui lavorare
Riccardi 6 – Alla quinta gara consecutiva da titolare, da segnali di ripresa e crescita dopo i disastri con la Reggina. Inizialmente timido e insicuro, col passare dei minuti acquisisce certezze e inizia a giocar palla anziché spazzarla e basta. Regala sicurezza anche all’esordiente Gambardella
Drudi 6 – Agguanta la sufficienza grazie a un gran finale in cui chiude le porte agli avversari. Nella prima ora di gioco è però quasi disastroso, nel senso che non compie gravi strafalcioni ma sbaglia troppi palloni e non aiuta in nulla un Valeri in netta difficoltà. Ci mette un bel po’ a prendere le misure a Gabrielloni, ma poi annulla lui e Jovanovic
Valeri 5 – Prova da peggiore in campo per il giovane laziale alla prima da titolare con il Lecce. Su di lui le speranze non sono poche, e forse sente troppo la responsabilità più che le doti di un Dentello Azzi in giornata di grazia. Il brasiliano lo manda subito in crisi, costringendolo anche al fallo da rigore. Rimasto negli spogliatoi nell’intervallo, l’avversario diretto va comunque in gol, segno che il terzino giallorosso è stato sfortunato a trovarlo sulla sua strada
Megelaitis 5,5 – A proposito di delusioni, la mezzala lituana è bocciata alla prima da titolare. Lento, mai nel gioco, zero idee. Un pesce fuor d’acqua che non commette gravi errori ma che mister Liverani non esita a lasciare negli spogliatoi nell’intervallo
Arrigoni 6 – Non c’è nulla da fare, i suoi servigi sono necessari anche in Coppa Italia di Serie C e il riposo dopo le fatiche di campionato (è il meno sostituito tra i centrocampisti) resta un miraggio. Effettivamente il Lecce versione light ha ancor più bisogno dei suoi equilibri, il cui peso si sente soprattutto nella ripresa quando c’è da fare la partita. Le invenzioni latitano, ma non era questa la gara in cui erano necessarie
Tsonev 6 – Altro elemento che viene da un periodo d’oro e a cui avrebbe anche fatto comodo un breve riposo di cui non può giovare. Tra i tanti ragazzini sembra un centrocampista navigato nonostante abbia solo 22 anni, e pur viaggiando alla metà della velocità di cui e capace si rende comunque protagonista di qualche buona giocata. Quando accelera sa far male, ma si contiene tantissimo in vista del campionato
Pacilli 5,5 – Dopo le due panchine di fila in campionato ha l’occasione di rifarsi, ma non la coglie. Benino nel primo tempo, in cui è il più pericoloso dei suoi, cala nella ripresa proprio quando i compagni piazzano l’accelerata decisiva. Ha tanti spazi a disposizione ma non li sfrutta mai appieno
Dubickas 7 – Il migliore in campo. In una gara in cui le seconde linee non brillano particolarmente, lui riesce a spiccare e guadagnare quotazioni in chiave futura. Nella prima metà di gara si sbatte, lotta, ma fatica a trovare spazi. Poi è un continuo crescendo di qualità, dall’azione in cui semina metà squadra avversaria e si guadagna una punizione dal limite fino alla spaccata da rapace d’area di rigore con cui indirizza definitivamente il match. Promosso e utile per il futuro
Torromino 6 – Tra i pochissimi titolari lanciati dall’inizio, sin dalle prime battute non sembra in vena di giocate e appare un po’ svogliato. Poi l’accelerata con cui a inizio ripresa si guadagna rigore e rosso all’avversario diretto, salvo sprecare dal dischetto. L’errore gli pesa e nei minuti seguenti sbaglia tantissimo, fino però all’assist per Dubickas che lo riabilita in un pomeriggio un po’ sottotono
Ciancio 6 – Entra in campo nell’intervallo e sembra essere in grado di contribuire a spaccare la partita. Nel miglior momento del Lecce si fa però superare in stacco da Dentello Azzi, che porta in vantaggio i suoi. Nel finale non soffre più e scende bene sulla fascia
Mancosu 7 – Tanto per cambiare, spacca la partita in favore dei suoi. Quando nella ripresa entra in campo sembra un campione navigato che si diverte con i più piccole, tanto sono inarrestabili le sue accelerate. Da una sua idea nasce l’azione del rigore più rosso a Migliavacca, penalty che lui stesso trasforma. Chiude da terzino destro, dimostrando ancora una volta la sua capacità di essere decisivo e importanti per i suoi
Di Piazza 6,5 – Quando la sua squadra ha urgenza di fare sul serio, Liverani lo chiama in causa e in men che non si dica il Bisceglie è annientato. Colpire gli avversari è per lui un gioco da ragazzi, anche se fallisce due buone opportunità da rete. Il rigore del pari procurato è comunque aiuto fondamentale quando il risultato sembrava compromesso
All. Liverani 6,5 – Sprazzi di bel Lecce anche in una gara, come quella di Coppa, di cui spesso si fatica a trovare il senso. Lancia tanti giovani, e anche se più di uno delude le scelte il tecnico dimostra di dare la giusta importanza alla costruzione di un gruppo quanto più ampio possibile. Quando arriva il momento di fare sul serio, i giallorossi reagiscono da grande squadra e mettono in campo ciò di cui sono capaci, mostrando una parte della loro versione campionato e dominando la seconda frazione
BISCEGLIE
Vassallo 7 Migliavacca 5 Petta 5,5 Jurkic 5,5 Giron 6 Lugo Martinez 6 Boljat 5,5 Risolo 6 Dentello Azzi 7 Gabrielloni 4,5 Montinaro 6,5 Raucci 6 Jovanovic 5,5 All. Zavettieri 5,5
