LECCE – Le pagelle: Doumbia da standing ovation. Mancosu e Caturano illuminanti, Contessa c’è

Nessuna insufficienza tra i giallorossi, mentre negli ospiti spicca la prestazione-super del portiere Gragnaniello

contessa ph caputo

Foto: Sergio Contessa (@Michel Caputo)

Le pagelle di Lecce-Melfi

LECCE

Bleve 6 – Torna a prendersi ciò che gli spetterebbe di diritti, alla luce delle prove messe in campo dai portieri chiamati in causa finora. A dire la verità le sue qualità oggi le lascia nello spogliatoio, non per suo demerito ma perché il Melfi tira in porta sole due volte. Prima è ben piazzato per opporsi alla punizione di De Angelis, poi è incolpevole sul gol da distanza ravvicinata di Foggia

Vitofrancesco 7 – Imprendibile sulla destra. La sua prova stile-Cafù è di quelle da incorniciare, perché oltre a risultare impeccabile dietro è capace di arrivare con continuità sul fondo e di servire almeno tre palloni super sprecati dai compagni. Il voto sarebbe anche più alto non fosse per la complicità sul gol degli ospiti gialloverdi

Drudi 6,5 – Prova positiva, anche se poteva fare meglio. In un panorama fatto di grandi interventi e giocate di classe, infatti, è protagonista di due piccole imperfezioni. Prima per poco non causa il contropiede avversario con uno pallone controllato male, poi propizia il corner del gol ospite quando aveva tutto il tempo di gestire la palla. Per il resto, praticamente perfetto

Giosa 7 – Leader della difesa, annienta ognuno degli attaccanti avversari che gli capita a tiro. Dalle sue parti non si passa con le buone o con le cattive, vedi tackle da dietro nella ripresa da cartellino quasi arancione. E’ comunque un gigante lì in mezzo, e sfiora anche due volte il gol

Contessa 7 – La miglior gara da quando è arrivato in giallorosso. Il terzino di Erchie parte alla grande, formando con Doumbia un tandem irresistibile per gli avversari. Va vicino al gol ma soprattutto produce cross in formato industriale, strappando gli applausi del pubblico ma soprattutto di Caturano, che ringrazia per il perfetto passaggio del raddoppio

Tsonev 6 – Punto fermo del centrocampo di Padalino, si conferma anche oggi su standard di qualità. Soprattutto nel primo tempo, quando apre spesso e volentieri per Vitofrancesco, che asfalta ogni cosa gli capiti a tiro. Cala però vistosamente nella ripresa, dove non riesce più a incantare là in mezzo e sbaglia qualche pallone di troppo, costringendo Padalino a richiamarlo in panchina. Ha abituato i tifosi a ben altre prestazioni

Arrigoni 6,5 – Torna titolare e lo fa in grande stile, protagonista di una gara di quantità e qualità in risposta ai rumors di mercato. L’esperienza maggiore rispetto a Fiordilino si vede e sente tutta, visto che il Lecce soffre pochissimo e crea innumerevoli palle-gol. Un po’ in affanno nella ripresa, ma dopo tanta panchina è comprensibile anche grazie al suo non sbagliare mai un passaggio

Mancosu 7 – Anche stavolta tra i migliori in campo. Le sue prove di grande qualità sono ormai un habituée per i tifosi giallorossi, incantati dalle giocate di chi dà l’impressione di poter creare una palla gol ogni volta che tocca un pallone. Conclude in porta due sole volte e questo fa notizia, ma crea tantissimo gioco e soprattutto realizza la rete che chiude il match

Pacilli 6 – Prestazione sottotono rispetto alle ultime, ma comunque positiva. Si intende bene con Vitofrancesco e scodella diversi palloni interessanti per i compagni, che a volte colgono l’occasione e altre no. Poco preciso in zona-tiro e poco altruista in contropiede, come nella ripartenza non sfruttata che avrebbe fatto chiudere il primo tempo verosimilmente sul 3-0. Nella ripresa balbetta e viene sostituito

Caturano 7 – Un gol, due assist, un gol regolare annullato. Un tabellino da man of the match, ma il suo più che positivo voto finale subisce comunque l’influenza negativa delle realizzabili palle-gol fallite, soprattutto le due due del primo tempo (colpo di testa fuori da due metri e destro dal limite al lato) più che quella della ripresa su cui è bravo Gragnaniello. Stiamo trovando il pelo nell’uovo di una prestazione da campione, ma con le sue qualità oggi sarebbe potuto benissimo uscire dal campo col pallone della tripletta

Doumbia 7,5 – Il migliore in campo. Lo vedi giocare nel primo tempo e ti chiedi come fa a non giocare almeno in Serie B, ma soprattutto come non riesce a ripetere prestazioni del genere con maggiore continuità. Un bel gol, due occasioni in cui Gragnaniello si supera e tanti assist per i compagni di squadra. Per Torromino non sarà così semplice ritrovare una maglia da titolare

Lepore 6 – Entra per un appannato Pacilli e aiuta la squadra, anche se può fare molto meglio

Torromino 6 – Tenta il gol da cineteca e da il “la” all’azione del 3-1

Maimone sv

All. Padalino 7 – Qualche sorpresa di formazione era nell’aria, ma sinceramente in pochi si sarebbero aspettati tutte queste novità dall’inizio. E proprio gli inserimenti di Contessa e Arrigoni dal primo minuto, oltre a Bleve, spiazzano forse i piani del Melfi, annientato in un primo tempo che meritava molto più di uno striminzito 2-1 parziale. Il Lecce c’è, e questa prestazione regala ancora di più la consapevolezza che con un mercato di qualità questo può davvero diventare uno squadrone da primo posto, qualora già non lo fosse

MELFI

Gragnaniello 7,5 Romeo 4 De Giosa 5 Laezza 5 Bruno 4,5 Marano 5 Vicente 5 Obeng 5,5 De Vena 5 De Angelis 5 Foggia 6,5 Mangiacasale 6 Lodesani sv All. Bitetto 5

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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