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LECCE – Moriero tifoso vero: “Giallorossi i più forti della categoria. Niente drammi, serve sostenerli”

Il suo Lecce, squadra per la quale fa il tifo sin da bambino, ha subito sabato scorso un brutto ko in quel di Caserta che ne ha ridotto il vantaggio rispetto alle inseguitrici Trapani e Catania. Francesco Moriero, passato sia da calciatore che da allenatore con la maglia giallorossa, ha detto la sua, ai microfoni di Radio Studio 99, sulla situazione che sta vivendo la compagine di mister Fabio Liverani.

Moriero ha predicato calma per riprendere subito la strada intrapresa ormai da diversi mesi: “Bisogna stare tranquilli perché la squadra ha dimostrato grandi cose, come quella di essere la più forte del girone e della categoria. Liverani è un grande tecnico, bravo in campo e nello spogliatoio. E’ chiaro che ora con il vantaggio che si è ridotto si stiano vedendo un po’ di fantasmi, ma la pressione devono avercela gli altri che inseguono e non il Lecce che è davanti. Nonostante il ko di Caserta vedo quella giallorossa come una squadra serena e forte, e ora sta ai tifosi, che non hanno mai fatto mancare il loro calore, di spingere ancora di più e proteggere la squadra perché ritrovi la via della vittoria già dalla prossima importantissima gara con il Siracusa. Non è un momento semplice, ma non vedo tutti questi problemi, perché c’è solo da sostenere una squadra forte che sa quel che vuole”.

L’allenatore di San Cesario ha anche parlato della sua recente e sfortunata, nell’esito più che nelle precedenti fasi, esperienza sulla panchina della Sambenedettese: “Francamente ancora non si è capito perché sia stato sollevato dall’incarico. Abbiamo mancato qualche paio di risultati dopo un cammino straordinario, infatti siamo sempre stati nei primissimi posti, costruendo man mano una squadra fortissima con giocatori giovani. Di certo noi non eravamo nati per poter competere con corazzate come il Padova. Il calcio è così, basta poco e il primo a pagare è quasi sempre l’allenatore. Un paragone tra il girone B e il C? Quello meridionale è molto più difficile, secondo me, e credo che in altri girone il Lecce avrebbe già vinto”.

Uno sguardo al passato per Moriero, che indica tra i tanti il momento più emozionante della sua carriera: L’esordio con la maglia del Lecce contro la Juventus in Coppa Italia non potrò mai dimenticarlo, non solo perché marcavo Cabrini, non solo perché giocavo davanti a 35mila spettatori, ma perché vengo dalla strada e il mio sogno da piccolo era sempre stato quello di vestire la maglia giallorossa, e in quel momento l’ho realizzato. Poi certo, ci sono altri grandi risultati come la semifinale di Coppa Uefa con il Cagliari, la finale vinta con l’Inter, il Mondiale del 1998. Tutto bellissimo, ma non quanto l’orgoglio di aver rappresentato la mia terra”.