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LECCE – Male anche la seconda, si salvano in pochissimi: le pagelle del pari col Como

LE PAGELLE DI LECCE-COMO

Gabriel 6: Non una grande serata di lavoro per il brasiliano, che deve raccogliere dalla porta la capocciata di Cerri ed è attento in un paio di uscite alte.

Gendrey 5,5: Bene sotto il profilo dell’impegno, gioca un primo tempo di spinta sulla destra, contrassegnato dalla palla d’oro per Coda sull’azione del rigore. Dopo tre minuti, però, si fa sovrastare da Cerri, che gli dà qualche centimentro. Poco o nulla nella ripresa.

Tuia 6: Il migliore della difesa e, in generale, dei giallorossi. Attento, preciso e propositivo in fase difensiva, tenta anche diverse sortite in attacco.

Lucioni 5,5: Decine di lanci lunghi persi nel nulla per il capitano. Scene già viste. Dietro non brilla come nei giorni migliori. Cerri salta tra Gendrey e lo Zio, come fosse sulle molle al lunapark.

Vera 4,5: Anche qui niente di nuovo. Tante palle perse per superficialità, manca anche in fase di spinta. Sembra avulso dalla squadra e dai suoi compagni. Poi, s’improvvisa Roberto Carlos e si lancia di un doppio dribbling a pochi metri dall’area di rigore. Palla persa, gol Como.

(60′ Gallo) 5: Non cambia il corso delle cose sulla fascia sinistra. Cross fuori misura, appoggi approssimativi. Forse è con la testa già altrove.

Helgason 5: Esordio dal primo minuto, da rivedere decisamente. Quasi mai propositivo, troppo lezioso e poco pratico. Quasi assente dal gioco nella prima frazione, come Blin a Cremona.

(85′ Paganini) sv

Hjulmand 5,5: AAA Cercasi playmaker danese che, nella scorsa stagione, ha fatto innamorare i tifosi giallorossi. Si schiaccia verso la difesa e si libera a stento per prendere il pallone. È giù fisicamente, ci sta. Ma bisogna recuperarlo al più presto, perché è lui il faro di questa squadra.

Majer 5,5: Primo tempo sufficiente, fa anche da regista della squadra. Nella ripresa, lentamente, affonda come tutti i suoi compagni.

(85′ Björkengren) sv

Strefezza 6: Sembra l’uomo più in palla ma gioca troppo lontano dalla porta. E anche troppo defilato. E, tornando sulla linea di difesa per dare una mano ai suoi compagni, spende tante, troppe energie.

(75′ Listkowski) sv: Quindici minuti senza troppa gloria.

Coda 6: Trasforma il rigore – con qualche brivido – e schiaccia lentamente un cross di Gendrey. Per il resto, lotta, quasi da solo, contro tutti. E spesso perde i duelli, per frustrazione. Sufficienza di stima.

Olivieri 5: Un’anima in pena sulla sinistra. Coperto bene, non trova spazi. Non è brillante, non salta l’uomo. Non offre palle invitanti per i suoi compagni, non trova mai lo spazio per il tiro.

(60′ Di Mariano) 5: Arrivato in fretta e furia, avrà tempo entrare nei meccanismi della squadra. La prima è insufficiente.

All. Baroni 5: Vera e Helgason dal primo minuto erano un rischio e il rischio non ha pagato. La condizione fisica della squadra, nonostante il gran lavoro in altura, è precaria. Diversi elementi sono alla ricerca della forma migliore, e questo, ad agosto, ci sta. Ma che non si sia vista un’idea di gioco, tra Cremonese e Como, è abbastanza preoccupante. Due settimane per lavorare sulla squadra e su chi arriverà. Ad oggi, il suo modulo di gioco, non ha dato alcun frutto.

COMO

Gori 5,5, Bovolon 6 (77′ Cagnano sv), Solini 5,5, Scaglia 6, Ioannou 6 – Iovine 6,5, H’maidat 5 (77′ Arrigoni sv), Bellemo 6, Chajia 5 (67′ Parigini 6) – La Gumina 6,5 (83′ Gabrielloni sv), Cerri 6,5 (67′ Gliozzi 6). All. Gattuso 6.

(Coda abbracciato dai compagni dopo il rigore trasformato – ©Caputo)