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foto: Lucioni alza la Coppa Serie B
ph: Coribello/SS

LECCE – Lucioni: “Successo basato sul lavoro”. Coda: “Già carico per la Serie A”. Tuia: “Il segreto? L’unità”

Le parole nel post Lecce-Pordenone di tre dei protagonisti di questa gloriosa annata: capitan Fabio Lucioni, il bomber Massimo Coda e Alessandro Tuia.

LUCIONI “Questa vittoria ha un significato speciale perché siamo partiti da lontano, in sordina e senza i favori del pronostico, ma eravamo un gruppo unito e bellissimo e, dopo tanto lavoro, ce l’abbiamo fatta. Avevo delle sensazioni importanti, non dico da subito, ma aver reagito bene dopo aver preso tre gol a Cremona, alla prima giornata, è stato importante. I ragazzi si sono affidati a noi senatori, a Dermaku, a Gabriel, a Coda, a Tuia e chiedo scusa se ne dimentico qualcuno, ma tanto sanno tutti la grande considerazione che ho di ognuno di loro. È stata la vittoria del gruppo che ha saputo soffrire e lottare nei momenti difficili, rimanendo sempre coi piedi per terra, nostra prerogativa, basando il tutto sul lavoro quotidiano, anche nei giorni di riposo nessuno si è mai tirato indietro. Passare dall’avere zero tifosi a trentamila, in un anno, poi è stata qualcosa di eccezionale. Le partite della svolta? Credo la vittoria in casa col Parma, quella col Pisa ma anche quella col Frosinone, quando venivamo da quattro pareggi. In un campionato così equilibrato, non è uno scherzo vincere sempre”.

CODA “Doppio successo, personale e di squadra, targato Lecce. Ci sono stati dei momenti di difficoltà, ma la squadra ha saputo reagire. Merito di tutti, del mister, della squadra, nonostante fosse giovane, ha dimostrato di avere le palle. Senza dubbio è il momento migliore della mia carriera ed è coinciso col premio di capocannoniere e di miglior giocatore della Serie B. Ora vorrei far vedere che posso fare bene anche in Serie A e ci terrò a rimanere per questo motivo. Arrivo in A con mentalità diversa, sono già carico e mi vedo in doppia cifra (ride, ndr)”.

TUIA “Vincere all’ultima giornata uno dei campionati più equilibrati degli ultimi vent’anni è ancora più bello. Volevamo già chiudere a Vicenza ma ora ci siamo riusciti e siamo felici. Abbiamo avuto qualche scivolone ma è normale in un torneo così difficile, non ci si poteva chiedere di più. Il nostro segreto è stato essere uniti, fuori e dentro il campo”.