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LECCE – Lucioni un muro, Hjulmand un gigante. Rimandati Olivieri e Majer: le pagelle del pari di Frosinone

LE PAGELLE DI FROSINONE-LECCE

Gabriel 6: Pomeriggio di semi-riposo. Il Frosinone non tira quasi mai in porta se non al 73′ con Novakovich, ma il brasiliano è presente, come, del resto, nelle uscite e col gioco coi piedi.

Gendrey 6: Avvio di gara difficile in copertura, specie nel primo quarto d’ora. Lentamente prende ritmo e gamba e si alza sempre di più, ma, da quel lato, il sostegno del suo compagno di zona (Majer) è praticamente assente. Qualche buona trama con Strefezza, ma poco altro.

(76′ Calabresi) 6: Entra nel vivo del secondo tempo e ridà vigore alla catena destra che, con Gendrey, aveva esaurito la spinta.

Lucioni 7: Gara perfetta del capitano. Tiene alta l’attenzione dei suoi compagni dando l’esempio. È implacabile nelle chiusure e, come spesso succede, è anche autore di un paio di uscite palla al piede da applausi.

Dermaku 6,5: Qualche piccola impacciatura nel primo tempo, come, del resto, tutta la squadra. Nella ripresa trova maggior sicurezza e stempera qualsiasi tentativo avversario con la solita fisicità.

Barreca 6: Anche per l’ex Toro, l’avvio di gara è complicato, ma poi si scioglie e ritrova la corsa, specie nella ripresa, anche se non arriva mai sul fondo. Ma, per impegno, è inappuntabile.

Majer 5: Giornata no. Spento, abulico, lento, quasi svagato. Tocca il primo pallone attorno al 20′ e, per poco, non combina una frittata mettendo in difficoltà Gabriel con un retropassaggio. Scarso apporto alla manovra offensiva, quasi nullo il filtro a metà campo. Baroni se ne accorge e, giustamente, lo lascia a riposo nell’intervallo.

(46′ Björkengren) 6: Ci voleva poco a fare meglio di Majer e il soldatino svedese porta a casa la pagnotta, ma senza picchi. Un paio di imprecisioni negli appoggi potevano costare care, però si riscatta appoggiando, come si deve, la risalita della squadra alal ricerca del gol vittoria.

Hjulmand 7: Un giallo, dopo circa una mezzora, poteva pregidicare la sua gara. Il danesino, però, se ne frega e continua a giocare ad alti livelli, toccando un’infinità di palloni, costruendo gioco e, anche con mestiere, guadagnando falli per far respirare la squadra.

Gargiulo 6,5: Ha tirato in porta più oggi che in tutte le altre gare messe insieme. Sfiora il vantaggio nel primo tempo con un mancino morbido che meritava ben altra sorte che accarezzare la traversa. Delle volte temporeggia un po’ troppo, specie quando ha la palla sul destro, e questo è un malus. Nella ripresa va al tiro altre due volte, poi confeziona una palla d’oro per Coda che, a momenti, valeva lo 0-1. Esce esausto ma è questa la strada giusta.

(78′ Blin) sv: Entra per combattere

Strefezza 6: Pochissimi spazi oggi a disposizione. Il Frosinone si chiude bene e lui deve arretrare, di molto, il raggio d’azione, nel tentativo di prendere tempo e spazio alla difesa avversaria. Prezioso in fase di copertura, con le polveri bagnate nei 20 metri gialloblù.

(75′ Rodriguez) 6: Attacca il pallone servitogli da Di Mariano da centravanti puro: in anticipo e con girata rapida sul primo palo. Ricorda Inzaghi per i movimenti che ha, e anche per una punta di egoismo sul quale deve lavorare, vedi pallone servito (tardi e male) per Di Mariano al 93′. Due secondi prima e, forse…

Olivieri 5: L’impegno ce lo mette tutto e questo è innegabile. Ma non produce granché. Dalla sua, c’è da dire che tutto il Lecce, nel primo tempo, è abulico. Si danna a caccia di palloni e di sponde, ma senza grossi esiti. Il ruolo da prima punta, per lui, forse è fuori dalle sue corde.

(61′ Coda) 6: Fa disperare, sbagliando la misura di tre passaggi, forse decisivi, su tre. Però, quando entra in campo, gli avversari lo percepiscono. Sfiora un gol al limite delle leggi della fisica. Si è sentita la sua mancanza per un’ora.

Di Mariano 6: Sufficienza stiracchiata per l’impegno e la corsa che, come sempre, non lesina. Ma è un pomeriggio complicato per l’ex Venezia, e, in generale, per i piedi buoni del Lecce. Il Frosinone si chiude bene e pressa alto e il 10 giallorosso riesce, a stento, a saltare l’uomo. Meglio nella ripresa, offre a Rodriguez un pallone col contagiri che lo spagnolo spedisce a un soffio dal palo.

All. Baroni 6: Un punto a Frosinone, contro una squadra spinosa e ostica come quella di Grosso, non è da buttare via. Rimane un po’ il rammarico per un primo tempo sotto tono e per una ripresa giocata a sprazzi, anche perché la sua squadra, in quelle poche occasioni costruite, si è resa, però, molto molto pericolosa. Un punto che fa classifica e che allunga la striscia positiva.

FROSINONE (4-3-3): Ravaglia 6,5 – Zampano 6, Gatti 6,5, Szyminski 6,5, Cotali 6 – Boloca 6, Ricci 6 (70′ Maiello 6), Lulic 6 (60′ Cicerelli 6) – Canotto 5,5 (60′ Tribuzzi 6), Charpentier 5 (70′ Novakovich 6), Garritano 6 (78′ Manzari sv). All.: Fabio Grosso 6.

(foto: F. Lucioni, MVP della gara – ph. Coribello/SalentoSport)