LECCE – Volata finale, la squadra invoca i tifosi. Affluenza in calo rispetto allo scorso anno

La sfida tra Pontedera e Lecce sarà la penultima che, al netto dei play-off, Miccoli e compagni giocheranno davanti al proprio pubblico in questa stagione e, vista la delicata situazione in classifica dei giallorossi in lotta sia per la promozione diretta che per un buon piazzamento in vista degli spareggi, il sostegno del pubblico risulta più che mai necessario.

Nelle scorse settimane diversi elementi della squadra, da Miccoli a Bogliacino, da De Rose allo stesso mister Lerda, hanno sottolineato quanto importante sia stato, nella quasi epica rimonta effettuata in classifica da ottobre ad oggi, il fattore tifosi, da sempre elemento cardine del cammino del club salentino tanto in casa quanto in trasferta.

Dati alla mano, il Lecce può contare, ad oggi, la quarta miglior media spettatori casalinga del campionato (4.142 a partita), inferiore solo a quelle di Salernitana, Perugia e Pisa. Un numero comunque inferiore a quello della passata stagione, durante la quale si registrò un’affluenza media di 5.013 spettatori a partita (4.900 circa se si escludono le utlime due gare della regular season) e si toccò il picco nello scontro diretto con il Trapani con 6.551.

La gara interna con la più alta affluenza della stagione in corso risulta invece essere lo sfortunato Lecce-Perugia della quinta di ritorno, per il quale accorsero al “Via del Mare 6.284 spettatori. La dirigenza del club salentino si augura che questo dato possa essere superato, se non dal prossimo Lecce-Pontedera, quantomeno da Lecce-Frosinone del 13 aprile. Uno scontro diretto che, almeno nelle speranze dei sostenitori giallorossi, potrebbe risultare fondamentale per la promozione diretta in Serie B.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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