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in foto: Piccoli esulta dopo il gol al Bologna
copyright: Coribello/SalentoSport

LECCE – Una squadra da battaglia in Zona Cesarini con Piccoli guastatore scelto

Dopo un mese di gennaio disastroso (un solo punto portato a casa su 12 disponibili), il Lecce è tornato a sorridere con l’arrivo di febbraio. I tre punti conquistati in extremis contro la Fiorentina valgono oro colato, alla luce dei risultati delle dirette concorrenti tra sabato 3 e lunedì 5.

Di colpo, il Lecce riprende una boccata d’ossigeno guadagnando punti su tutte le squadre della parte destra della classifica: +2 sul Genoa, sul Monza, sull’Udinese, sull’Empoli e sulla Salernitana; +3 sul Frosinone, sul Sassuolo, sul Verona e sul Cagliari. Di meglio non si poteva chiedere, se si pensa che al minuto 89:55 si era ancora sotto di un gol. Anche la stagione 2022/23 si aprì con un bel successo nel mese di febbraio: 0-2 a Cremona, gol di Baschirotto e Strefezza.

E, a questo punto, non è un caso se i giallorossi trovano spesso la via della porta avversaria nei minuti finali. Sui 24 gol realizzati, sin qui, da Krstovic e compagni, ben 17 (quasi il 71%) sono arrivati nei secondi tempi. Se poi andiamo ancora di più nel dettaglio, dividendo i 90 minuti di gioco nelle fasce 0′-15′, 16′-30′, 31′-45’+, 46′-60′, 61′-75′, 76′-90’+, possiamo rilevare un dato ancora più significativo. Oltre il 40% dei gol segnati dai giallorossi (41,6%) arriva nell’ultima fascia di minutaggio, compresa tra il 76′ e il triplice fischio. Sono stati ben dieci i gol segnati nell’ultimo quarto d’ora (più recupero) finale. È Roberto Piccoli il re dell’ultima fase di gara: tre dei quattro gol segnati dal centravanti di scuola Atalanta rientrano nella fascia 76′-90’+: gol a Udinese, Bologna e Fiorentina, senza trascurare quello annullato al Milan in pieno recupero. C’è da sottolineare, peraltro, che, su 21 presenze in campo con la maglia del Lecce, Piccoli è stato schierato titolare solo tre volte, contro Empoli, Frosinone e Inter. E, contro il Frosinone, ha anche marcato il cartellino con un gol al minuto 11.

Ovviamente è più facile che Piccoli segni nell’ultimo spezzone di gara, perché è spesso mandato in campo nell’ultimo spezzone di gara, quasi sempre per sostituire Krstovic. I due hanno giocato pochissimo insieme: otto minuti col Genoa (nei quali arrivò il gol partita di Oudin), altrettanti nella partita persa 1-0 con la Juventus all’andata; ben 19 contro il Napoli (0-4 per i partenopei, gara citata dal dt Corvino due conferenze stampa fa); altri otto minuti contro il Frosinone (2-1 con gol di Ramadani all’89’); cinque più recupero nella trasferta persa contro la Lazio; infine, ben 22 minuti più recupero nell’ultima vittoria contro la Fiorentina, per un totale di circa 70′ minuti giocati in coppia col montenegrino.

Un Lecce da battaglia in zona Cesarini, quindi: con un Piccoli chiamato, spesso, a recitare il ruolo di guastatore e una coppia gol KrstovicPiccoli che può regalare ancora tante soddisfazioni a squadra e tifosi.