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LECCE – Tesoro, amarezza senza fine: “Colpa di quattro persone senza dignità. Rimaniamo qui, ma…”

La frustrazione di Savino Tesoro è affidata ai microfoni di RaiSport. Il presidente giallorosso è stremato e deluso, com’è logico che sia: “Mi aspettavo la vittoria – attacca Tesoro – l’ho anche detto negli spogliatoi ai giocatori. Io sono sereno, ho cercato di fare di tutto per la promozione, e anche di più. Magari avrò anche sbagliato, ho anche promesso un premio extra per la partita ai calciatori, anche se questo è assurdo, per fare un ultimo tentativo, pregando la squadra di fare il suo dovere”.

Prospettive? Presto per parlarne: “Noi rimaniamo a Lecce, abbiamo fatto il massimo e se abbiamo sbagliato siamo pronti a farci da parte se c’è qualcun altro pronto a prendere il nostro posto. Per il progetto futuro, dateci qualche giorno di tempo, spiegheremo tutto in una conferenza stampa”. E sui tifosi, che hanno sfogato rabbia e frustrazione al triplice fischio, Tesoro dice: “Capisco la loro rabbia, anche se non è edificante. Mi dispiace, hanno dovuto sopportare diverse angherie negli ultimi mesi, a causa di quattro persone senza dignità. Un pubblico del genere, comunque, checché ne dica Macalli, nessuno se lo può permettere”.

Un ultima sottolineatura all’anomalia dei regolamenti di Lega Pro: “Abbiamo dovuto lottare contro tutti, anche contro i regolamenti che ci hanno costretto a giocarci la promozione in due gare secche, nonostante in campionato avessimo messo 10 punti di distanza tra noi e il Carpi. Onore a loro: non li abbiamo mai battuti quest’anno, il verdetto è meritato”.