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LECCE – Post match, Gustinetti col cuore in mano: “Volevo fare un regalo ai tifosi, puniti da episodi. Futuro? Non so…”

LECCE – Delusione e amarezza. Traspare ciò dal volto di Elio Gustinetti in conferenza stampa, dove il tecnico bergamasco ripete tante volte di non essere riuscito a regalare una soddisfazione al Salento. L’analisi della gara pareggiata col Carpi: “Abbiamo perso un campionato per due punizioni deviate. Il calcio è anche questo. Siamo partiti bene, cattivi su ogni palla. È stato l’episodio di un calo di cattiveria e intensità a punirci. Potevamo fare anche il 2-0. Abbiamo rinunciato a Esposito, un giocatore importante. La squadra ha fatto quello che si poteva fare. Falco aveva dolori al ginocchio dopo cinque minuti, ma poi è durato sino al 70’ con delle infiltrazioni. Avevamo dei cambi contati, addirittura ho dovuto chiamare dalla tribuna Chevanton”.

Dispiacere e ringraziamenti:L’unico dispiacere che ho è quello di non essere riuscito a regalarvi la promozione. Ringrazio tutti voi e la tifoseria. Non è stato facile accettare uno come me, un uomo schietto. Volevo farvi un regalo. Purtroppo il destino ha voluto così. La gara si era messa come volevamo noi. Grande ritmo e controllo, loro erano pericolosi solo su palla inattiva. Prendiamo poi sempre gol al 27’ minuto. Ringrazio tutti anche il pubblico che è in fermento. Posso però dire che i ragazzi hanno fatto più del dovuto, giocando in condizioni non buone”.

Squadra che inevitabilmente cala: “E’ inevitabile, col caldo e con una condizione fisica non ottimale. Falco ha chiesto il cambio, Chevanton voleva giocare e dare una mano. La partita si è incanalata in una certa maniera e ho dovuto fare determinati cambi. Il gol? La barriera è saltata e in più i ragazzi si sono girati. Non si deve fare ciò, ma non voglio trovare delle scuse. Il Carpi è una squadra combattiva, che lotta, costruita in questa maniera. Ma noi siamo stati sfortunati, soprattutto oggi. Potevamo fare il 2-0 con Chiricò”.

Giacomazzi difensore: Stava bene. Con lui anche Vanin e Bogliacino, erano i più in forma fisicamente. Mancava in mediana? Ma non stavamo soffrendo eccessivamente. Avevo poche alternative in quel ruolo”.

Il futuro: “Cosa farò? È la prima volta che subentro nei playoff. Ho cercato di fare gruppo e di ridare gamba alla squadra. Un conto però è lavorare dal ritiro un conto farlo ora. Dal mio punto di vista ho la coscienza a posto. Futuro? Non he parlato. Abbiamo pensato solo ai playoff”.

E infine: Ho cercato di dare una soddisfazione, snaturando anche il mio gioco offensivo. Per il futuro vedremo. Non vi posso dire nulla. Ho cercato di mettere a disposizione del gruppo rigidità e serietà. Ho instaurato un bel rapporto con tutti. Ho cercato di fare gruppo. Non è bastato. Condizioni fisiche no? Abbiamo avuto diversi uomini che non si sono allenati con continuità. Abbiamo tanta gente che ingrana alla lunga, dei diesel. La sconfitta in campionato è stata un macigno, che ho sentito anche io. Sono molto dispiaciuto per non aver regalato una soddisfazione a tutti questi tifosi. Capisco la loro rabbia”.