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LECCE – Sticchi Damiani: “Ecco perché è saltato l’accordo con Manuela Ferrari…”

Il presidente onorario del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, è intervenuto sulla questione legata al dietrofront di Manuela Ferrari sull’ingresso nella società giallorossa. “Dico anzitutto che sono dispiaciuto per questa sua decisione – esordisce – . Manuela Ferrari è una persona di grande qualità sia a livello personale che come capacità di investire nel calcio, con lei avevo instaurato anche un ottimo rapporto. Ma non riesco a comprendere perché, dopo il Cda nel quale lei ha partecipato e nella piena consapevolazza delle scelte tecniche fatte relative alla nuova stagione, abbia poi deciso di chiedere delle condizioni diverse da quelle previste dal preliminare. L’unico rammarico è che se fin dall’inizio avesse manifestato la volontà di rilevare subito il 51 per cento avremmo potuto evitare di perdere questi mesi preziosi di trattative. La maggioranza “leccese” del club non è in vendita, almeno fino a quando avremo la forza di andare avanti”.

Sticchi Damiani, poi, parla, in dettaglio, delle richieste, da parte della Ferrari, che hanno indotto a questa brusca frenata: “Avere una partecipazione non più del 30 per cento bensì del 51 per cento. E inoltre, ci ha chiesto di attribuire a persone di sua fiducia (Dario Bonetti e John Visendi, ndr) ruoli diversi e ben più importanti rispetto a quelli espressamente e dettagliatamente previsti nel preliminare. Sia l’una che le altre condizioni sono per noi inaccettabili”.

Infine, uno sguardo al mercato ed al lavoro che attende il neo direttore sportivo del Lecce: “Al diesse Meluso abbiamo dato un budget dopodiché gli abbiamo chiesto se con quella somma si poteva costruire una squadra competitiva in grado di vincere il prima possibile. Evidentemente sì, visto che ha accettato la nostra proposta con grande entusiasmo e voglia di fare bene. Mi rendo conto però che gli stiamo attribuendo un compito molto difficile. Ma ci fidiamo di lui, siamo certi che farà un grande lavoro”.

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