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LECCE – Sticchi Damiani: “La nostra non è una squadra facile da migliorare. E su Palaia…”

Quelli del mercato sono sempre giorni convulsi per un club. Lo stesso è in casa Lecce, dove a fare il punto della situazione è stato, ai microfoni di CalcioLecce.it, il presidente Saverio Sticchi Damiani, che ha parlato anche di altri temi caldi in esclusiva ai colleghi.

Così il presidente sul tema calciomercato: “Partiamo dal presupposto che la nostra non è una squadra facile da migliorare, è una sessione dove girano principalmente gli esuberi delle varie squadre. È difficile migliorare nettamente una rosa ben costruita. Pantaleo Corvino ha ricevuto un mandato duplice. Parlando di giocatori già formati, il Lecce accoglierà delle reali occasioni di miglioramento solo se si tratterà di elementi strettamente funzionali al progetto. E non è detto che a gennaio si trovino calciatori così. In più, sono solito dire che saremo vigili su dei tasselli che arrivano da totali sconosciuti, quindi da invisibili, senza alcun clamore che auspichiamo possano diventare visibili poco tempo come successo a Rodriguez. È evidente che bisogna mettere dentro qualche altro tassello”.

Su Pisacane“Vediamo cosa accadrà nei prossimi giorni. Tra le società ci sono stati dei contatti ma al momento la loro emergenza difensiva, situazione che ha spinto Di Francesco anche a impiegare Pisacane, ha frenato l’ipotesi”.

Poi il tema-Falco: “Sul mercato in uscita il discorso è semplice. Si prevede l’uscita di qualche esubero, che non trova spazio. In più si lavorerà sull’uscita di elementi scontenti, che ritengono di meritare palcoscenici più importanti del Lecce. C’è chi si sente sprecato in questa squadra e ciò non aiuta a far del bene a livello di gruppo. Ci tengo però a puntualizzare. Questi signori potranno essere accontentati solo se il Lecce riceverà delle cifre ragionevoli. Le somme sono state ridimensionate a causa del Covid e sono decisamente contenute. Quest’estate speravamo altre cifre, ora sono profondamente deprezzate. Sia chiaro: noi non faremo sconti, neanche di un euro. Noi non chiediamo la luna e non tarpiamo le ali a nessuno. Il discorso vale per Falco, e per tutti”.

Cambiando tema, il presidente ha parlato anche del rapporto con Liverani: “Devo dire la verità: a me è dispiaciuto sebbene le nostre strade si siano interrotte bruscamente. Il Lecce aveva deciso di proseguire il suo rapporto con Fabio Liverani nonostante la retrocessione. Volevamo fare qualcosa di unico, prolungando anche l’accordo con tanto di ritocco. Come ben sapete, la rottura brusca e per noi inaspettata, ma gli avvenimenti non devono rovinare quello di bello che c’è stato. La scalata del Lecce dalla C alla A con lui in panchina resterà nei libri di storia. Non ci siamo sentiti dopo l’esonero, ci siamo solamente scambiati gli auguri di Natale. Voltando pagine, vorrei dire che l’Unione Sportiva Lecce è la società giusta per equilibrio e progettualità. Oggi siamo concentrati affinché Eugenio Corini si possa sentire bene per esprimersi al massimo. L’Unione Sportiva Lecce ragiona in un’ottica progettuale e gli allenatori sono messi nella condizione di far meglio per esprimersi. Non ci snatureremo. La storia con Liverani è stata bellissima, ma l’unico pensiero odierno è rivolto a mister Corini e alle cose da fare per permettergli di lavorare al meglio”.

C’è stata poi la polemica a distanza con Palaia, sul quale Sticchi ha voluto puntualizzare: “Quando Peppino Palaia dice che ‘mi ha cresciuto’ è vero. Mi conosce da quando ero ragazzino. Anche io però gli ho dato una grande mano quando visse il rischio di vedersi gettata addosso un’ombra alla carriera di medico sportivo in occasione della squalifica comminata a lui e a Marcello Cottafava per doping. Il dottor Palaia ha l’età di mio padre, sentire le allusioni da lui fatte su me e Pantaleo Corvino mi ha ferito. Devo dire che nella sua descrizione dei fatti ha omesso alcuni passaggi fondamentali risalenti a degli eventi accaduti in estate. Aggiungendo questi fatti salienti, non menzionati nel suo racconto, la considerazione di me e Pantaleo Corvino sarebbe stata decisamente diversa. Perché lo abbiamo trattato sempre con grande affetto e rispetto. Chiudo con un inciso. Il suo reintegro nella famiglia dell’Unione Sportiva Lecce è stato deciso da me dopo la gestione della famiglia Tesoro”.

Nel frattempo la squadra è tornata ad allenarsi dopo i giorni di riposo concessi da mister Corini. A pomeriggio i giallorossi hanno infatti svolto una singola seduta al Via del Mare. Hanno svolto un lavoro differenziato Felici, Falco, Pettinari, Rodriguez e Paganini. Domani mattina allenamento all’Acaya Golf Resort & SPA, successivamente i giallorossi andranno in ritiro in una struttura alberghiera della città fino a mercoledì, poi giovedì dopo l’allenamento il trasferimento a Reggio Calabria.