LECCE – Ripescaggio in B, i giallorossi presentano le loro carte
Oltre alla presentazione della campagna abbonamenti, di cui vi riferiamo QUI, oggi per il Lecce era un giorno segnato anche dal deposito della domanda di ripescaggio in Serie B, come, tra l’altro, anticipato dall’avvocato Saverio Sticchi Damiani in sede di presentazione della nuova cordata che ha rilevato la società dai Tesoro.
Un emissario del sodalizio di Piazza Mazzini, infatti, si è recato a Milano, negli uffici della Lega cadetta, per depositare domanda di ripescaggio nel campionato di Serie B 2015-16, oltre alle garanzie fidejussorie richieste (un milione di euro per iscrizione e 800mila per fidejussione, di cui già 400mila ‘coperte’ dall’iscrizione alla Lega Pro).
Quello di stamani è, in sostanza, un atto simbolico, per far capire che il Lecce è pronto a sfruttare qualsiasi ‘piega giuridica’ pur di ottenere quanto gli è stato privato nell’estate di tre anni fa con la retrocessione d’ufficio in terza serie per via dello scandalo calcioscommesse.
La situazione ripescaggi è molto complicata. La Federazione ha già chiarito, a modo suo (in maniera abbastanza goffa e fumosa, a dir la verità), che i ripescaggi in sostituzione di società che non parteciperanno ai campionati di loro competenza per via di sentenze della Giustizia sportiva avverranno solo con lo scorrimento della classifica. Quindi le favorite numero uno a beneficiare di un’eventuale retrocessione del Catania dovrebbero essere Entella e Ascoli. Per il Lecce le speranze di Serie B sono legate ad un eventuale defaillance del Brescia che dovrebbe prendere il posto del Parma, ufficialmente fallito qualche settimana fa. Difficile, ma sperare non costa nulla. Specie se, poi, la speranza è accompagnata da fatti concreti come la richiesta di ripescaggio e la presentazione di tutte le garanzie economiche annesse e connesse.
