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LECCE – Qualità e corsa in mezzo al campo, una roccia in difesa. Le schede di Mancosu, Maimone e Giosa

Ben tre colpi di mercato in meno di un giorno. E’ questo lo score pazzesco messo a segno dal ds del Lecce Mauro Meluso, che nel giro di poche ore ha regalato a mister Padalino tre elementi di grande affidabilità e qualità: Marco Mancosu, Giuseppe Maimone e Antonio Giosa. Centrocampisti i primi due, difensore il secondo, i neoarrivati in casa giallorossa vanno a dare ulteriore sostanza alla rosa salentina in vista dell’inizio della preparazione estiva, in programma tra meno di una settimana.

Il nome più altisonante tra i sopracitati acquisti è certamente quello di Marco Mancosu, una tra le principali stelle della Lega Pro. Nato a Cagliari nel 1988, l’ex Casertana è un centrocampista duttile, che nasce esterno ma che nel corso degli anni si è accentrato, giocando soprattutto da mezzala e da trequartista centrale, ma in grado anche di sapersi proporre a ridosso delle punte o come regista grazie alla sua attitudine al passaggio decisivo e all’ottima visione di gioco. Dotato di grande tecnica (certamente la sua arma migliore) ma allo stesso tempo bravo di testa grazie ad un fisico longilineo, è cresciuto nel Cagliari, con la cui maglia è arrivato a debuttare in Serie A (per un totale di tredici presenze in massima serie) ed a realizzare un gol al suo esordio in casa dell’Ascoli nel 2007. L’anno dopo è stato mandato a farsi le ossa tra i cadetti a Rimini, senza però riuscire a trovare il giusto spazio. Medesimo esito per la stagione 2009/2010 a Empoli, sempre in B, dove ha collezionato appena sette presenze senza lasciare lo zampino. L’estate successiva opta per scendere di categoria e trovare la sua dimensione a Siracusa, dove disputa due grandi tornei, entrambi in prestito dal Cagliari, risultando uno dei più importanti prospetti e sfiorando la promozione con la compagine siciliana. Le 11 reti in 66 gare con i biancazzurri lo portano alle attenzioni dell’ambizioso Benevento, che lo rende perno del suo progetto e lo porta all’ulteriore salto di qualità. Nonostante le ottime prestazioni messe in campo dalle parti del “Vigorito”, non riesce a conquistare la storica promozione nella città sannita, e due anni fa si sposta di qualche chilometro più a ovest, direzione Caserta. In Terra di Lavoro si conferma ancora una volta ad alti livelli, realizzando 11 gol in 57 gare e risultando tra i migliori nelle sorprendenti annate del club rossoblù. Poi, finalmente, ecco la chiamata del Lecce, che lo fa suo dopo almeno due anni di corteggiamenti che si erano sempre conclusi con un nulla di fatto. Stavolta, però, non è riuscito a dire di non alla proposta di Meluso.

In Salento Mancosu troverà un compagno di reparto giovane e dinamico, che sarà pronto a mettere in campo tutte le sue doti atletiche e di recupera-palloni per fungere al meglio da spalla a chi dovrà poi finalizzare l’azione. Parliamo di Giuseppe Maimone, il cui acquisto è stato ufficializzato solo pochi minuti fa dal club di piazza Mazzini. Nato a Messina nel 1994, il neo centrocampista centrale del Lecce, bravo sia a due che a tre e capace di giostrarsi bene in entrambe le fasi (spiccate sono le sue qualità di inserimento nell’area avversaria), è cresciuto calcisticamente sull’altra sponda dello Stretto. Con la maglia della Reggina ha infatti fatto tutta la trafila delle giovanili, prima di essere mandato in prestito a Cuneo, nel 2013, per fare il suo esordio tra i professionisti. Dopo l’altalenante stagione in Piemonte ecco il ritorno alla casa madre, con la cui maglia disputa una buon campionato nel ’14-’15, condito da 24 presenze e 3 reti, tra cui quella decisiva nel 2-1 sul Lecce che costa la panchina a Dino Pagliari. In amaranto conquista una salvezza insperata, poi vanificato dal fallimento del club che lo rende presto free agent. Accetta così la proposta del Melfi, che lo rende suo faro del centrocampo. La stagione in gialloverde è positiva sotto il profilo personale ma sfortunata come squadra, visto che i lucani retrocedono dopo il playout con il Martina. Ora per lui arriva l’occasione per dare una svolta alla propria carriera, e dovrà dare il massimo se vorrà ritagliarsi uno spazio nel folto centrocampo giallorosso.

Per dar manforte alla difesa è arrivato invece Antonio Giosa, centrale dalla stazza imponente e dalla grande esperienza in Lega Pro e nelle categorie superiori. Potentino classe 1983, come il neo-compagno di squadra Maimone è cresciuto nel settore giovanile della Reggina, con la cui maglia ha debuttato tra i professionisti nella Coppa Italia 2001-2002. La stagione successiva e quella dopo ancora è stato mandato in prestito in C1 al Cittadella, dove si è ben comportato tanto da guadagnarsi la chiamata del Modena in Serie B. La stagione d’esordio tra i cadetti non è andata come sperato, e Giosa ha giocato solo una volta a causa di un infortunio che lo ha tenuto fuori a lungo. Nonostante la sfortunata stagione, nel 2005 arriva per lui il momento dell’esordio in massima serie. Tornato a Reggio Calabria, infatti, diventa parte integrante della rosa degli amaranto di Mazzarri, venendo spesso chiamato in causa a gara in corso e risultando tra i protagonisti della storica stagione ’06-’07, quando i calabresi conquistarono la salvezza nonostante la pesante penalità. L’anno dopo è stato per lui quello della consacrazione a Messina, dove è risultato tra i migliori difensori della categoria. Dopo il prestito ai cugini peloritani, nel 2008/2009 fa ritorno alla Reggina per essere protagonista in Serie A, ma il riacutizzarsi di un problema al braccio destro lo tiene fuori dai piani tecnici del club. Svincolatosi l’estate successiva, firma per il Vicenza e, dopo il buon campionato cadetto in Veneto, torna ancora una volta a Reggio Calabria, dove non va oltre le 4 presenze, sempre in B. La sfortunata annata 2010/2011 lo porta alla decisione di accettare il prestito in terza serie, prima alla Lumezzane, poi all’Avellino (dove conquista la promozione) e infine al Como. Nel 2014 rescinde con la Reggina e si accasa definitivamente sulle rive del Lario dove, due anni fa, conquista una nuova promozione in Serie B. Meno fortunata, invece, la scorsa stagione, con il suo Como che non è riuscito ad evitare il ritorno in Lega Pro. Dopo aver conquistato il salto in B con le sue ultime due squadre, ora Giosa proverà a fare lo stesso con il Lecce.