LECCE – Post match, Tesoro deluso: “Perché fare esperimenti?” Poi parole dure per Tomi

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Foto: S. Tesoro (@. Caputo)

In casa Lecce si commenta lo 0-0 di Portogruaro che, unito alla vittoria per 2-1 del Trapani contro la Tritium, fa sì che il Lecce perda la testa della classifica. Il presidente Tesoro, mister Toma, Guillermo Giacomazzi e Max Benassi hanno risposto alle domande della stampa a fine gara.

TESORO – Se giochiamo in questo modo, altro che sorpassi. Sono molto deluso dal comportamento della squadra. Salvo in pochi, forse il solo Giacomazzi. Non è possibile fare esperimenti tattici sul finire del campionato. Perché far giocare Martinez da terzino? Da centrale si è espresso bene. Tomi? Siamo stati chiari. Per me può anche non giocare più”.

TOMA – “Sono arrabbiato perché sul campo abbiamo avuto la sensazione che il secondo giallo per Tomi non ci fosse. È sembrato eccessivo. Il terreno di gioco? Siamo stati penalizzati, anche se siamo stati bravi nelle situazioni di uno contro uno. Nel primo tempo dovevamo essere più cinici e chiudere la partita. Non siamo mai riusciti a concretizzare, abbiamo sbagliato palle importanti ed è subentrato un po’ di timore. Il fuorigioco di Pià mi è sembrato davvero molto dubbio”.

GIACOMAZZI – Un risultato deludente. Dovevamo capire da subito che su questo campo non si poteva giocare troppo da dietro. Avremmo dovuto fare diversamente, servendo il compagno meglio posizionato oppure andare al tiro in porta. Tante volte fraseggiamo sino all’ultimo, quando sarebbe meglio tirare. Mi tengo il punto, visto che potevamo perdere. Ma ora non dobbiamo più sbagliare se vogliamo la B diretta, visto che abbiamo anche una gara in più”.

BENASSI – “Siamo rimasti in dieci per un’espulsione che non c’era e queste sono partite che vinci per un episodio. Su questo campo, poi, diventa difficile giocare anche palla a terra. Giocare sui campi da parrocchia non è per noi. Le altre squadre giocano palla lunga e pedalare, noi siamo il Lecce e giochiamo palla a terra. Il rigore? Non c’era. Se la palla rimbalza sulla mano, non va molto lontano”.

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