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LECCE – Pagelle, Moscardelli e Lepore gli ultimi a mollare. La mediana annaspa, male Alcibiade e Cosenza

Le pagelle di Lecce-Foggia

LECCE

Perucchini 6 – Partita bruttissima da giocare per lui, di quelle in cui subisci poco ma quello che subisci ti fa male. Non è certo colpa sua se il Lecce prende tre gol, sui quali non ha grosse responsabilità in quanto tradito dalla difesa. Certo però che da un grande numero 1 come lui ci si attende sempre quella super parata che mantenga a galla la squadra, cosa che in effetti fa a metà primo tempo su un siluro di Agnelli. Il secondo tempo è ordinaria amministrazione

Alcibiade 4 – Gara da incubo stile Gresko, di quelle che rischiano di rovinare la stagione della squadra e la reputazione che una tifoseria ha di te. Prima non aiuta Cosenza a chiudere su Iemmello e, pochi minuti dopo, apre a Chiricò il red carpet nell’azione del raddoppio foggiano. Con i minuti si riprende, ma la frittata ormai è fatta per lui, che aveva esordito in giallorosso proprio disputando una gara super in casa con il Foggia

Cosenza 4,5 – Meno disastroso di Alcibiade, ma in compenso è il primo a sbagliare e ad indirizzare la gara in un certo modo. Inspiegabile la sua posizione nell’azione del vantaggio ospite, quando si dimentica di Iemmello, sul quale riesce a porre qualche toppa solo nella ripresa e con estrema sofferenza. Che fine ha fatto il vero Cosenza?

Abruzzese 5,5 – Il meno peggio del trio difensivo davanti a Perucchini. Primo tempo balbettante come quello di tutta la retroguardia, tra buone cose in area avversaria (vedi l’assist per il gol di Moscardelli) e imprecisioni nella propria, come quando si fa prendere in mezzo da Iemmello e Sarno sul terzo gol rossonero. Nel secondo tempo è sempre sull’attenti e soffre di meno

Lepore 6,5 – Il primo a credere nella rimonta e, come sempre, l’ultimo a mollare. Nel primo tempo non riesce ad offrire, in complicità con Papini, l’aiuto di cui Alcibiade necessiterebbe. Una volta successo il patatrac, si proietta in avanti e, dopo aver sfiorato due gol e sfornato assist a ripetizione, realizza dal dischetto la rete della speranza giallorossa

Papini 5 – Duello con Vacca stra-perso. E ci potrebbe anche stare, vista la netta differenza di qualità tra i due “registi” in campo al “Via del Mare”. Il piano sul quale il capitano leccese ha deluso è però quello della tenuta agonistica e tattica, visto che oltre a creare poco conquista pochissimi palloni e si dimostra inspiegabilmente impotente al cospetto del palleggio e della mole di gioco creati dal Foggia nella prima frazione

Salvi 4,5 – In coppia con Papini, asfaltato dalla mediana foggiana. L’orgoglio e la volontà non bastano per uscirne a testa alta dal duello con Agnelli, il migliore in campo che lo surclassa sul piano tecnico, fisico e della cattiveria agonistica. Il suo diretto avversario è un folletto inarrestabile in avanti ed insuperabile dietro, mentre la gara del mediano romano è tutta in un paio di buoni spunti ed in qualche tentativo di stoppare avversari oggi troppo in forma per lui

Legittimo 6 – Secondo tempo da 7 in cui non fa mai vedere palla ad un talento puro come Sarno, ma le difficoltà più grandi le incontra nel primo tempo. È tra i migliori nella retroguardia giallorossa ed infatti il 10 ospite soffre, ma l’unica volta che gli lascia spazio colpisce e porta a tre le marcature rossonere. Con il passare del tempo si riprende e la squadra ne guadagna

Doumbia 5,5 – Superato l’avvio-shock, il Lecce prova ad appoggiarsi a lui per creare superiorità sulle fasce. Nonostante a marcarlo sia Gerbo, un centrocampista, lui non riesce a rendersi pericoloso a sufficienza, mancando di carattere per puntare un uomo che si fa anche ammonire presto per proteste. Ci prova con qualche buono spunto e qualche cross, ma raddrizza la prova personale solo nella ripresa con l’accelerazione che costringe Narciso al fallo da rigore che riapre la gara. Poteva e doveva fare di più

Moscardelli 6,5 – Assieme a Lepore il migliore del Lecce, per il gol e per le tante occasioni create. Certo, anche lui sbaglia diversi palloni seguendo i difetti d’imprecisione palesati dall’intero undici di Braglia, ma un gol, un palo, una spettacolare rovesciata finita fuori di un soffio oltre all’aver lottato su ogni pallone gli fanno guadagnare la sufficienza piena. E se quel destro a incrociare a pochi minuti dal termine non fosse stato deviato da Narciso, staremmo parlando di un mezzo miracolo più che di una bruciante sconfitta

Liviero 4 – Era stato la sorpresa nell’ultimo confronto con l’undici di De Zerbi, è stato la delusione oggi. Se avesse interrotto l’avanzata indisturbata del suo diretto avversario Gerbo nell’occasione del vantaggio rossonero, forse la gara sarebbe stata totalmente diversa. Dopo la sua bocciatura, il Lecce cambia registro

Caturano 5 – Il suo ingresso cambia il match dal punto di vista tattico, ma tutto ciò che di buon fa l’attaccante campano lo fa lontano dalla porta avversaria. Si fa vedere in positivo soprattutto per i tanti movimenti, ma ciò non basta a fargli guadagnare la sufficienza. Una palla sparata in curva da ottima posizione è davvero troppo poco

Surraco 5,5 – Entra per mettere in difficoltà una retroguardia foggiana già in debito d’ossigeno e si rende pericoloso in un paio di occasioni. Troppo poco

Sowe 5,5 – Regala all’attacco giallorosso un paio di ottime accelerazioni nel concitato finale, ma avrebbe sul destro il pallone del pari che però non riesce a controllare

All. Braglia 4 – È lui il grande sconfitto della sfida di oggi. Il fatto che il Lecce sia uscito a testa alta e con qualche speranza di rimonta appare più frutto del calo ospite, dell’orgoglio di Papini e compagni e dell’incitamento del pubblico più che di un preciso disegno tattico da parte sua. La difesa resta negli spogliatoi e risulta inerme al fortissimo attacco ospite, il centrocampo è umiliato dalla tecnica e dall’agonismo di De Zerbi e l’attacco non ha fatto male ma è sembrato andare alla rinfusa, soprattutto se paragonato a quello avversario. I giochi sono aperti, ma a patto di cambiare decisamente registro

FOGGIA

Narciso 6, Gerbo 6, Loiacono 5,5, Coletti 5,5, Di Chiara 6, Agnelli 8, Vacca 7, Sarno 6,5, Riverola 6, Chirico 6,5, Iemmello 8, De Giosa 6, Sainz-Maza sv, Quinto sv. All. De Zerbi 7,5