LECCE – Pagelle, per Mancosu e Lepore non solo il gol. Bomber assenti ingiustificati, Bleve-Giosa sbagliano

lepore checco foto michel caputo

Foto: Franco Lepore (@Michel Caputo)

Le pagelle di Vibonese-Lecce

LECCE

Bleve 5 – Il figliol prodigo stavolta tradisce le attese, rendendosi protagonista della prima e, si spera, unica uscita a vuoto del suo campionato. Attento e puntuale per tutto il match, con respinte sicure e uscite importanti, rovina la sua prova e compromette il risultato finale con l’errore di posizionamento sul gol di Saraniti ma soprattutto con l’inutile uscita che porta al rigore di Cogliati. Probabilmente il tocco non c’è, ma uscire con tale veemenza su un avversario che poco poteva fare se non buttarsi a terra è stata una scelta costata cara

Vitofrancesco 6,5 – Il primo tempo del Lecce è tutto o quasi sull’asse di destra Vitofrancesco-Doumbia, con il terzino particolarmente in palla. Arriva sul fondo con costanza e mette più volte il compagno nelle condizioni di colpire la difesa rossoblù. Un paio di suoi ottimi cross non vengono sfruttati a dovere dagli attaccanti, e nel finale lascia il campo a Drudi per consentire alla squadra di cambiare modulo

Cosenza 6 – Non è certo dalle sue parti che la oggi balbettante difesa giallorossa soffre, nonostante sia proprio lui a battagliare il più delle volte con Saraniti. Va in difficoltà solo all’inizio del match, quando il capitano calabrese chiede il rigore per un suo fallo di mano. Poi un gol sfiorato e un dominio assoluto sulle palle alte

Giosa 5,5 – La sua prestazione non è malvagia, ma in un paio di occasioni prende troppa confidenza con avversari non certo da Serie A, ma che se stuzzicati hanno dimostrato di saperci fare. Bene di testa, discretamente in impostazione, come per Bleve la sua altrimenti buona prova è condizionata da due semi-defaillance che condizionano il risultato. Quando l’intervallo è imminente, prima regala palla agli avversari e poi atterra Cogliati, regalando a Saraniti la punizione del pareggio. Nel finale, infine, non riesce a chiudere nell’azione del rigore

Ciancio 6 – Tantissima corsa, un buon primo tempo ma un finale di secondo in cui paga ancora l’incapacità di mettere in mezzo palloni utili. Non soffre mai l’avanzata calabrese, ma allo stesso tempo non riesce a mettere le pezze alle indecisioni di Giosa. Può fare meglio

Lepore 7 – Il migliore dei suoi, nonché tra i migliori in campo dietro al solo, imprendibile Cogliati. Il gol è solo la ciliegina sulla torta di una prova finalmente sui suoi standard. Due gol sfiorati, un paio di traversoni non capitalizzati dagli avanti giallorossi e un’intensità che, fosse stata accompagnata da quella dei compagni di squadra, avrebbe portato a ben altri risultati

Arrigoni 5,5 – Tornato titolare dopo un turno di pausa, sembrava aver approcciato la gara nel modo migliore, prendendo (dopo qualche affanno iniziale, a dirla tutta) le misure del vivace centrocampo della Vibonese. Se il rossoblù Cogliati ha fatto il bello e il cattivo tempo sulla trequarti, però, è anche perché alla difesa di Padalino è mancata l’adeguata protezione, come si evince chiaramente dalle azioni che hanno portato ai due calci da fermo-gol trasformati da Saraniti. Troppo importante nello schema tattico del Lecce per fare delle uscite a vuoto

Mancosu 6,5 – Per l’ennesima volta nonostante il poco tempo trascorso dal suo approdo in Salento, dimostra di poter cambiare gli equilibri dei match solo con un paio di giocate e che, se in giornata, è inarrestabile per gli avversari. Come per Lepore, la sua prova va ben oltre il gol sì fortunoso, ma comunque propiziato da una conclusione bella e difficile. Oltre alla marcatura, infatti, tanti dribbling, passaggi utili e chiusure, fino alla sostituzione che poteva anche non starci

Doumbia 6,5 – Gara fatta di fiammate, come quella di tutto l’attacco giallorosso. Rispetto agli abulici colleghi Torromino e Caturano, però, le sue azioni trovano maggiore continuità, dalla prima parte di gara in cui annienta ciò che incontra sulla sua strada, ad una ripresa in cui si procura la punizione del gol di Lepore. Peccato solo per il netto calo registrato nel finale

Caturano 5,5 – Che tutte le sue qualità venissero così agevolmente contenute dalla non irreprensibile difesa vibonese era francamente difficile da pronosticare. E’ sì fastidioso come una zanzara, ma non riesce a pungere come vorrebbe nonostante almeno tre ottime chance (su una è però straordinario Russo). Mezzo voto in più per la generosità con cui si sacrifica al servizio della squadra

Torromino 5,5 – Prova in fotocopia rispetto a quella del suo “gemello del gol”. Parte benino, risultato molto insidioso pur non riuscendo mai a concludere in porta. Nella ripresa accelera, ma non va oltre due ottimi palloni messi in mezzo. Davvero pochino per un elemento come lui

Fiordilino 5,5 – Entra per far rifiatare un esausto Mancosu ma, prodotto alla mano, la sua freschezza non si vede. Non riesce ad accelerare (un tiro strozzato è troppo poco) e non copre come dovrebbe, portando come logica conseguenza alle sofferenze finali della difesa. Soprattutto, sulla sua prova pesa la palla persa nell’azione del pari della Vibonese

Contessa sv

Drudi sv

All. Padalino 6 – Una sufficienza striminzita, quasi di incoraggiamento. Una squadra come il Lecce può anche incontrare difficoltà con formazioni iper-motivate come la Vibonese, ma la leggerezza e a tratti presuntuosità con cui i giallorossi calano di ritmo e intensità una volta trovato il vantaggio è inspiegabile, proprio perché arrivate nei momenti in cui, con la giusta concentrazione, il match poteva essere messo in cassaforte senza troppi problemi. L’attacco va solo a folate e poteva certamente fare meglio così come la mediana, che va in sofferenza dopo l’uscita dal campo di Mancosu. Due punti persi che si spera non peseranno nei difficilissimi mesi che attendono il Lecce

VIBONESE

Russo 7 Franchino 6,5 Manzo 7 Sicignano 6,5 Paparusso 5,5 Legras 6 Giuffrida 6 Yabrè 5 Scapellato 5,5 Saraniti 7,5 Cogliati 8 All. Costantino 7

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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