LECCE – Pagelle, Legittimo monumentale. Surraco disegna un capolavoro, Camisa-Freddi attenti

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Foto: Matteo Legittimo (@Michel Caputo)

Le pagelle di Lecce-Cosenza

LECCE

Perucchini 6 – Apre la sua gara con una pessima uscita che rischiava di compromettere il match, ma il tiro di Statella è da posizione troppo defilata per arrivare in porta con la giusta potenza. Non ha abituato i suoi tifosi ad errori del genere, ed infatti per il resto dell’incontro è solito Perucchini. Perfetto sulle palle alte, è bravo nel dire di no ad Arrighini nel primo e nel secondo tempo, anche se in quest’ultimo caso l’attaccante ospite viene pescato in off-side

Freddi 6,5 – Rientro da titolare più che positivo per il centralone romano. Ad inizio gara Lepore lo abbandona troppo spesso, ma lui resiste con i denti. Col passare del tempo prende sicurezza ed annulla chiunque provi a farsi strada dalle sue parti con interventi precisi e decisi

Camisa 7 – Sicurezza ed autorità al centro della difesa. Per la prima volta titolare in campionato con Braglia, il difensore leccese gioca la sua più bella gara della stagione, non sbagliando praticamente nulla ed impostando l’azione dal basso quando la mediana è in difficoltà. Puntuale nelle chiusure, in avvio e preziosissimo e rimedia quasi sulla linea ad un errore di Perucchini

Abruzzese 6 – Dopo l’ottima prova di Coppa, Braglia lo preferisce a Cosenza e Gigli e lui lo ripaga con una buona prova. Vive una giornata tutto sommato tranquilla nonostante il pimpante centrattacco cosentino, ma è soprattutto merito dell’attenta retroguardia giallorossa. E’ meno prorompente del solito sulle palle alte

Lepore 6 – Ha avuto pomeriggi miglior il jolly giallorosso, messo subito in difficoltà dalla gran voglia di far bene di Statella e di tutto il Cosenza in generale. Nel primo tempo è sempre insidioso in fase offensiva ma poco preciso in ripiegamento. Nella ripresa sbaglia meno, anche perché tutta la squadra appare messa meglio in campo e non concede nulla agli avversari

Vecsei 5,5 – Non la miglior gara da quando è arrivato al Lecce per il centrocampista ungherese, oggi apparso fuori luogo nel ricoprire il ruolo di mediano. Che sia solo un ripiego viste le assenze al centro lo si capisce subito, quando perde diversi contrasti e non riesce ad impostare per quelle che sono le sue qualità tecniche. Una tecnica che, giocando così arretrato, non riesce ad esprimere quasi mai, limitandosi a dare tutto se stesso dal punto di vista agonistico per contrastare l’avanzata ospite

Papini 6 – Meno in palla del solito ma decisamente meglio rispetto ai compagni di reparto nella zona nevralgica del campo, il mediano romano mette in campo tutta la sua grinta per non affondare nei momenti di maggiore difficoltà. Nel primo tempo vince pochissimi contrasti ed è evento raro, mentre nella ripresa ha una reazione d’orgoglio che permette alla sua difesa di non soffrire troppo grazie alla sua protezione. Prezioso soprattutto quando il Lecce gira con più difficoltà

Legittimo 7,5 – Non solo il migliore a centrocampo ed in fase difensiva, ma il migliore dell’intero match. Inarrestabile quando avanza sulla corsia mancina, insuperabile quando difende. Crea tantissimo per essere solo un esterno basso, propiziando prima l’azione del palo di Moscardelli e poi quella del gol di Surraco, mentre in ripiegamento annullando totalmente Criaco, uno dei calciatori più insidiosi di Roselli

Doumbia 6 – Il Lecce parte bene soprattutto in attacco ed il merito è in gran parte suo, visto che nel primo tempo Surraco latita. Nonostante le tante palle giocate nell’arco dell’intera gara, si limita ad un solo tiro di poco fuori ed una serie di assist per i compagni sempre un filo imprecisi. Con gli spazi che è stato bravo a crearsi, poteva fare ancora meglio

Moscardelli 6,5 – Braglia gli toglie Curiale come partner d’attacco e lo lascia da solo a lottare con i centrali avversari, ma lui con la sua solita grinta e qualità fa per sé e per la squadra. Tocca tre palloni puliti e prima coglie il palo, poi si vede deviare in angolo dal portiere un bel colpo di testa ed una punizione diretta nell’angolino basso. Esce stremato dopo aver dato tutto

Surraco 6,5 – Una magia, un capolavoro griffato dalla sua firma illuminano la serata del “Via del Mare” regalando al Lecce un successo fondamentale. Prima del gran destro che decide l’incontro la sua prova è però incolore, caratterizzata solo da alcune giocate troppo lontane dalla porta avversaria. Dopo il gol si sblocca e va vicino anche al raddoppio, non mancando di aiutare i compagni nonostante non ne abbia più

Suciu 5 – Riesce ad essere tra i peggiori in campo nonostante entri in campo con il Lecce in pieno possesso del match, a mezz’ora dalla fine. Dopo il suo ingresso i giallorossi non creano più palle gol, e rischia di risvegliare un assopito Cosenza con due errori sulla trequarti nel giro di pochi secondi. Qualcuno lo svegli

Curiale sv

Carrozza sv

All. Braglia 6,5 – Il suo Lecce soffre ma vince una gara importantissima con uno degli avversari più insidiosi dell’intero campionato, senza subire troppo. Nel primo tempo è vero che la sua squadra subisce molto a centrocampo anche a causa delle assenze, ma Perucchini è chiamato solo a due interventi e dall’altra parte del campo i giallorossi vanno molto più vicini al gol. Dopo il vantaggio ancora una volta non si riesce a chiudere un match che, comunque, resta sempre saldamento nelle mani del Lecce

COSENZA

Perina 6,5 Corsi 4,5 Tedeschi 5,5 Pinna 6 Ciancio 5,5 Criaco 5 Arrigoni 6 Fiordilino 6 Statella 6,5 Raimondi 6 Arrighini 5 La Mantia 5 Blondett 6 Vutov sv All. Roselli 5,5

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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