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LECCE – Pagelle, Freddi autodistruttivo. Diop inutile ed inguardabile, in mediana passeggiano

Le pagelle di Foggia-Lecce

LECCE

Perucchini 4 Che fosse in giornata no lo si capisce già dopo tre minuti, quando interviene goffamente su Iemmello e viene salvato solo dal rientro di Beduschi. Sul gol del vantaggio mette tanto del suo, perché la deviazione in barriera è decisiva, ma Sarno calcia da casa sua e lui è pachidermico nella reattività. Sugli altri tre gol appare invece incolpevole, sebbene non provi nemmeno ad opporsi

Beduschi 4 Disattento e pasticcione come mai lo si era visto da quando è approdato in Salento. Da terzino sbaglia tanto palla al piede ma quantomeno argina Sainz-Maza e Iemmello. Spostato al centro dopo il rosso a Freddi, offre strada spianata ai gol di Agnelli e Floriano

Freddi 3 Un voto di circostanza poiché, come di solito si fa a scuola, non è buona educazione andare sotto al tre. Eppure il centrale romano le prova davvero tutte per meritarsi uno zero spaccato, esordendo con un paio di rinvii sbagliati, continuando con l’inutile (era a centrocampo) fallo più giallo che porta al gol di Sarno e distruggendo i suoi con il secondo fallo che, nemmeno messo piede in campo nella ripresa, porta al rosso ed al raddoppio di Gigliotti. Poche volte nella recente storia del Lecce un difensore si è reso protagonista di prestazioni di così bassa qualità

Camisa 5 Fa il possibile per tenere a galla la difesa, ma stavolta tecnico e compagni di squadra sembrano pescato da una squadra di pulcini di provincia. Pronti-via, mette il piedone per salvare un gol fatto di Agnelli. È l’unico miracolo che gli riesce, perché poi si adegua ed affonda con tutta la cigolante baracca

Liviero 4 Sarno e Angelo se lo portano a passeggio come fosse un neonato barboncino. I tifosi giallorossi hanno già imparato ad ammirare le sue pecche in fase difensiva, e per dire la verità stavolta c’è chi gli ruba la scena. Nei momenti migliori del Lecce avrebbe però lo spazio per affondare, e invece si limita ad un paio di cross decenti in novanta minuti

De Feudis 4 Vista la caratura del calciatore e le ottime prestazioni fin qui messe sul campo dall’ex Cesena, è la più brutta delusione di giornata. Certo, lo scellerato modulo di Asta lo lascia in balia dell’iperdinamico ed in giornata di grazia centrocampo del Foggia, ma lui non riesce a mettere nulla di suo per mettere qualche toppa. Per non parlare di una fase di impostazione pari a zero, visto il nulla di tecnicamente rilevabile creato dal Lecce oggi

Suciu 4 Evita un voto addirittura peggiore perché la clamorosa occasione di Diop per andare in vantaggio nasce da una sua bella scodellata. Per il resto, dopo un promettente avvio, scompare nel nulla tra passaggi sbagliati (clamoroso un 4 contro tre in favore dei suoi in cui sbaglia l’ultimo tocco che avrebbe potuto portare i suoi in vantaggio), errori di posizione ed una capacità di mostrare i muscoli e stoppare l’avversario pari a quella di una bambina dell’asilo. Chissà quante volte ancora dovrà dimostrarsi inadeguato in mezzo al campo prima che Asta punti su altri elementi

Lepore 4,5 Con il Catania aveva onorato la fascia di capitano con una prova da migliore in campo, cosa che stavolta non gli riesce nemmeno lontanamente. Assieme al conterraneo Camisa è l’unico che abbozza una reazione d’orgoglio, ma stavolta gli svarioni sul centro-destra e la fumosità in fase di creazione la fanno da padrone. Mezzo voto in più per il bel destro al volo con cui sfiora il gol della bandiera

Surraco 3 È l’elemento di maggiore qualità in casa giallorossa, ed oggi è anche l’unico calciatore in campo a non aver indovinato nemmeno un appoggio, cosa riuscita ai due portieri e persino a Freddi. L’uruguagio cammina, si fa ammonire per una scivolata che inaugura il festival degli inutili falli commessi in casa Lecce ed è giustamente il primo a lasciare il campo per sostituzione. È davvero inconcepibile come, dopo una serie di ottime prove sulla fascia offensiva, Asta abbia optato per riproporlo sulla trequarti centrale

Doumbia 4,5 Vista la latitanza di Surraco, i giallorossi puntano su di lui per pungere il Foggia, ottenendo solo briciole. Ci prova in due mezze occasioni, ma fa sembrare Angelo un Maldini e Gerbo un Gattuso. Se non metterà in campo più personalità e coraggio nell’andare all’uno contro uno, brancolerà sempre nella mediocrità

Diop 3 Se Asta ed il Lecce sperano di attaccarsi ad i suoi gol per puntare ai piani alti della classifica rimarranno delusi. Sullo 0-0 ha ben tre palle-gol per portare i suoi in vantaggio e cambiare completamente il match, ma ne spreca due malamente ed una, più complicata, gli viene stoppata da Narciso. Totalmente inutile alla manovra, quando il tecnico si sveglia lo sostituisce con l’acciaccato Curiale, che avrebbe fatto meglio anche con una gamba sola

Papini 5,5 Entra sul 2-0, ed il Lecce ne prende altre due, ma lascia da subito l’impressione che avrebbe meritato ben più di Suciu una maglia da titolare. Crea un paio di buone palle-gol e riesce quantomeno a dimostrare una timida opposizione all’avanzata locale. Da capitano ha l’obbligo di strigliare i suoi compagni

Curiale 5,5 Segna un gol apparentemente regolare e, subentrando a Diop, fa almeno sapere ai suoi tifosi cosa si prova a giocare con una punta vera. Non riesce ad apportare il giusto pressing agli avversari, ma non solo per colpa sua

Vecsei sv

All. Asta 3 Con tutta la buona volontà e la fiducia che si può ancora, e legittimamente, riporre in lui, oggi trovare una cosa giusta indovinata dal tecnico giallorosso è davvero impossibile. Dall’improbabile 4-2-3-1 con cui da la sua mediana in pasto al trio di centrocampo di De Zerbi, alla scelta di puntare ancora sugli improponibili Suciu e Diop, dai ritardi nei cambi che andavano fatti all’intervallo alle solite scusanti del pospartita, l’ex allenatore del Bassano delude oggi tutto l’ambiente leccese. La società gli darà un’altra possibilità, ma lui deve cambiare tanto, se non tutto, per rifarsi agli occhi dei propri tifosi

FOGGIA

Narciso 7 Angelo 7,5 Loiacono 7 Gigliotti 7,5 Di Chiara 7 Gerbo 8 Agnelli 8 Coletti 7 Sarno 8 Iemmello 7 Sainz-Maza 6 Floriano 7 Riverola sv Bencivegna sv All. De Zerbi 7,5

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