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LECCE – Pagelle, attacco inesistente. Mannini e Filipe Gomes pasticciano, si salvano in pochi

Le pagelle di Cosenza-Lecce

LECCE

Caglioni 5,5 Viste le volte in cui è stato chiamato in causa, è al limite del “senza voto”. Con una squadra incapace di segnare e che subisce poco, ha l’obbligo di fare di più anche nel solo tiro in porta avversario dei novanta minuti. Sul gol di Calderini poteva chiudere meglio lo specchio della porta

Diniz 5,5 Non riesce a fermare l’imprendibile Calderini nell’azione del gol e, da terzino, è nullo in fase di proposizione. Peccato, perché nel resto del match per i cosentini è praticamente impossibile superarlo. Non ha il passo e l’imprevedibilità per giocare sulla fascia, soprattutto su campi come quello di oggi

Vinetot 5 Partecipa da protagonista all’allegro benvenuto che la difesa del Lecce riserva a Calderini. Per il resto si riprende bene, anche se è meno preciso dei compagni di reparto nelle chiusure. Commette un solo errore, che pesa in maniera decisiva sul risultato

Abruzzese 5,5 Il capitano di quella che negli esordi di campionato, lontani ormai anni luce, era la difesa più forte del campionato ha ormai perso il comando. E’ inspiegabile come una retroguardia inferiore a nessuno sul piano dei singoli sia capace di imbarcate clamorose come quella del gol del Cosenza, a cui partecipano un po’ tutti. Deve riprendere in mano la situazione prima che sia troppo tardi. Sul piano personale, bene su De Angelis e in area avversaria dove va a pochi centimetri dal gol, malissimo in fase di impostazione, come al solito

Lopez 6 Si salva perché dalle sue parti il Cosenza non avanza mai, e quando lo fa si ferma alla trequarti. In fase offensiva può fare di più, ma deve essere meglio accompagnato. Mette in mezzo tanti palloni, alcuni dei quali ottimo, che non trovano mai compagni all’altezza di riceverli

Mannini 5 Con i venti minuti finale in cui combina qualcosa di buono, tra cross e tiri in porta, evita un’insufficienza che sarebbe stata ben più pesante. Imbarazzante nel ruolo di interno dal momento che, con i locali subito in vantaggio, c’era più da impostare, e lui non è capace e pasticcia ogni pallone che tocca. Meglio quando viene allargato da Bollini e fa l’unica cosa che gli riesce bene anche oggi, cioè correre

Papini 6 Nel suo ruolo di diga centrale non avrebbe dovuto permettere lo scivolone collettivo sul gol di Calderini. Per il resto è l’unico a mettere ordine in un Lecce confusionario e pasticcione in maniera inaccettabile. Per quelle che sono le sue qualità, poteva tuttavia pungere di più

Filipe Gomes 5 Uno dei tanti acquisti a vuoto dell’estate di Antonio Tesoro gioca la sua solita partita a cui ha abituato il popolo giallorosso. Un paio di buone giocate (vedi la punizione perfetta per la testa di Abruzzese) nate dal suo piede comunque educato ma tanti, troppi passaggi a vuoto. Il meno preciso in copertura, sbaglia troppe giocate palla al piede e viene giustamente sostituito

Embalo 5 Rappresenta in maniera perfetta quello che è il Lecce ora: va così così, cincischia, poi accelera, sembra ad un passo dalla giocata che può cambiare il match ed invece si perde in un bicchiere d’acqua. Fumoso come pochi, si crea due buone palle-gol in cui doveva però fare di più. Troppi dribbling a vuoto ed un atteggiamento spesso compassato che cozza nettamente con la voglia e la cattiveria agonistica che solo i giallorossi sembrano non voler sfruttare in questa categoria

Moscardelli 5 Un voto di fiducia per chi ha spesso dovuto sobbarcarsi (così come oggi) il peso di un reparto, perché la sua prestazione è ancor peggiore. Mentre gli attacchi avversari hanno percentuali realizzative che rasentano il 100%, il Mosca si perde in inutili polemiche arbitrali per improbabili rigori ed in giocate di fino nocive alla squadra in gare di pura lotta come quella con il Cosenza. La ricerca della concretezza deve ripartire proprio dall’elemento più esperto

Manconi 5 Acclamato inutilmente nel match con la Salernitana in cui il Lecce era privo di punte, Bollini decide di utilizzarlo con qualche ora di ritardo. Con il Cosenza chiuso in difesa, l’ex Novara non possiede quell’imprevedibilità di cui i giallorossi avrebbero bisogno e non riesce a mostrare le sue qualità. Qualità che, in Salento, non si sono ancora fatte vedere

Gustavo 5,5 Gioca la ripresa al posto di Manconi e sicuramente fa meglio. La migliore giocata è però un colpo di testa che fa da sponda a Mannini. Per il resto, inefficiente come tutto l’attacco del Lecce

Salvi 5,5 Entra per Filipe Gomes e fa meglio del brasiliano, senza però riuscire a lasciare il segno

Miccoli 6 Ci prova con un destro al volo nell’unica palla giocabile avuta nei pressi dell’area di rigore

All. Bollini 5 Sicuramente penserà che Cosenza-Lecce sia stata la solita sconfitta immeritata, arrivata su un campo da gioco inadatto al palleggio dei suoi, puniti a loro volta dall’unico tiro in porta subito a fronte delle tante occasioni avute. Purtroppo senza fare e senza subire gol non si rimonta la classifica, e lui farà bene a risolvere quanto prima le lacune di un Lecce pieno zeppo di mezze-punte, mezzi-registi e mezzi-terzini (e di questo non è certamente lui il colpevole) ma che gara dopo gara da saggio della propria mancanza di incisività, riuscendo a fare gol solo dopo la ventesima occasione da rete

COSENZA

Ravaglia 7 Corsi 6,5 Carrieri 7 Tedeschi 6 Ciancio 6 Criaco 5,5 Arrigoni 6 Caccetta 6,5 Statella 6 De Angelis 5 Calderini 7,5 Zanini 6 Fornito sv Tortolano sv All. Roselli 6,5

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