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LA PARTITA – Solito Lecce sterile, solito copione. Al Cosenza basta un tiro per vincere

Basta un tiro in porta ed un gol al Cosenza per rovinare la festa dei 107 anni di vita e battere 1-0 il Lecce, per l’ennesima volta nella sua stagione punito nell’unico errore commesso ma ingiustificatamente sterile in fase realizzativa. Per Bollini è la terza sconfitta in quattro gare (nelle quali i giallorossi hanno realizzato un solo gol) che fa suonare più di un campanello d’allarme, vista l’incapacità da parte di Moscardelli e compagni di raccogliere il seminato e di fermare gli avversari nelle pochissime sortite offensive delle loro gare. Il terzo posto della Casertana è ora lontano quattro lunghezze, mentre la Juve Stabia quarta a +1 deve ancora scendere in campo.

Il primo tempo si apre con entrambe le squadre da subito propositive, sebbene sia il Cosenza a dimostrare una maggiore aggressività, mentre il Lecce sembra tardare a prendere confidenza con il terreno di gioco pesante che ne rallenta il palleggio. Alla prima azione pericolosa, dopo dieci minuti di gioco, i padroni di casa passano: poderoso coast-to-coast di Calderini che, dopo aver lasciato sul posto mezza difesa giallorossa, batte Caglioni con un mancino preciso. I ragazzi di Bollini provano a reagire e diventano padroni del campo, pur producendo poco dal punto di vista delle occasioni da rete e rendendosi spesso protagonisti di uno sterile possesso palla. L’occasione più clamorosa capita al quarto d’ora sulla testa di Abruzzese, che servito dal calcio piazzato di Filipe Gomes si vede respingere il tentativo da un prodigioso Ravaglia. Al 25’ si fa vedere un fumoso Embalo, il cui mancino rasoterra dal limite sfiora il palo. Al 32’ ennesima azione confusa del primo tempo del Lecce, con la palla che arriva sul destro di Filipe Gomes, il cui tentativo è però deviato in angolo.

Nella ripresa i giallorossi tardano a rendersi pericolosi e ci provano al minuto tredici con Moscardelli, che di testa su calcio d’angolo manda alto. Due minuti dopo l’opportunità per pareggiare è sul destro di Mannini, ma il destro al volo del centrocampista toscano va sull’esterno della rete. Il Lecce si rende nuovamente pericoloso intorno alla mezz’ora, quando Mannini serve un liberissimo Embalo, che di sinistro al volo trova pronto Ravaglia. Nel terzo dei sei minuti di recupero ci prova il neo entrato Miccoli, il cui destro al volo è parato dal portiere cosentino, per l’ultima azione da gol del match.

Nel prossimo turno i giallorossi ospiteranno l’Aversa.

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