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foto: capitan Morten Hjulmand
ph: Coribello/SS

LECCE – Mercato, ecco quali sono le linee guida della società per la finestra invernale

“Nessuno è cedibile a gennaio. E se qualcuno ci chiederà di essere ceduto, noi non stenderemo il tappetino”. Chiare e nette le parole del direttore dell’area tecnica del Lecce, Pantaleo Corvino, nella conferenza stampa-fiume di due giorni fa.

Il dirigente di Vernole ha fatto capire che la società ha le idee chiare. Non ci sarà un budget a disposizione per il mercato di gennaio. Il budget andrà creato, attraverso le eventuali uscite. “Vuoi comprare? Vendi” è la linea guida della società che Corvino e Trinchera dovranno seguire. Quindi, a gennaio non partiranno i pezzi pregiati della rosa giallorossa, Hjulmand in primis, colui che ha attirato le attenzioni di mezza Serie A con una prima parte di campionato su alti livelli.

Corvino ha fatto capire che sarebbe controproducente far partire un titolarissimo come Hjulmand, perché il mercato di gennaio è abbastanza “avaro” e non ci sarebbe il tempo di trovare un degno sostituto che poi avrebbe bisogno di ulteriore tempo per integrarsi nella rosa. La società punta sul margine di miglioramentoinnegabile se si considera la bassissima età media della squadra – dei suoi calciatori per migliorare tecnicamente il tasso qualitativo generale. Da martedì prossimo, 29 novembre, quando i calciatori ritorneranno a Lecce dalle ferie, ci si dovrà mettere sotto e lavorare, con ancora più impegno. Questo il compito affidato a mister Marco Baroni e al suo staff, che dovranno anche pensare a una seconda preparazione fisica per affrontare le successive 23 partite mancanti sino alla fine del torneo.

Ma quali sono i calciatori, Hjulmand a parte, che potrebbero avere mercato? I meno utilizzati, sinora, da Baroni, sono Cetin (una presenza), Dermaku (una presenza con annesso infortunio), Tuia (due presenze con due buonissime prestazioni a Napoli e a Torino), Rodriguez (quattro gettoni, sempre da subentrato). Per Tuia, Corvino è stato chiaro: lo considera un titolare a tutti gli effetti, sebbene sia stato poco impiegato da Baroni per via dell’esplosione di Baschirotto e Pongracic e dell’arrivo del campione del mondo uscente Umtiti. Più complicato il discorso Bjorkengren: lo svedese non hai saggiato il terreno di gioco ed è da tempo ai margini della rosa. In questo caso, la sua eventuale partenza non aprirebbe buchi nel reparto mediano. Non dovrebbe partire nemmeno Helgason, che sta pagando l’impatto con un campionato ben più probante rispetto a quello cadetto. Da valutare anche la posizione di Listkowski, che, sinora, non ha dato buoni esiti all’esame con la Serie A. Per Rodriguez, infine, potrebbero aprirsi le porte del prestito, magari in Serie B, giacché lo spagnolo non si trova a suo agio nel ruolo di esterno d’attacco a tutta fascia, prerogativa dello schema di gioco di Baroni. Impensabile poterlo schierare come unica punta, al centro dell’attacco.

Corvino e Trinchera, infine, hanno confermato di essere, comunque, vigili sul mercato, e la vetrina dei Mondiali di Qatar sarà, sicuramente, un’ottima fonte d’ispirazione per gli esperti dirigenti giallorossi.