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foto: P. Corvino
ph: Us Lecce

LECCE – Conferenza, parte 2: Corvino e Trinchera, bilancio e mercato. Sticchi: “Grazie ai nostri veri tifosi”

Nella seconda parte della conferenza stampa, hanno preso parola il direttore dell’area tecnica, Pantaleo Corvino e, per brevi tratti, il direttore sportivo Stefano Trinchera.

CORVINO“In questi due anni e tre mesi trascorsi da quando sono qui a Lecce, abbiamo fatto molti sforzi. Salire dalla B alla A non è stata una passeggiata di salute come non lo è stato cercare di avvicinarci, a modo nostro, al livello della Serie A attuale. Se pensiamo che società della solidità di Monza e Cremonese sono salite insieme a noi, questo ci fa capire ancora di più quanto sia stato difficile. Il nostro percorso ha delle linee tracciate e della programmazione a monte, senza la quale, si farebbe molta più fatica o, addirittura, sarebbe impossibile. La programmazione deve tenere conto sia della prima squadra, sia del settore giovanile, ma anche della creazione di strutture e dell’acquisizione di attrezzature di cui non eravamo forniti. La patrimonializzazione è mirata a creare risorse per il presente e per il futuro. Questi sforzi li abbiamo fatti con grande piacere, mettendo davanti a tutti prima il territorio, poi cercando di dare fiducia a chi ci dà fiducia, come la nostra società. Siamo partiti con alcuni elementi che, in B, erano le nostre fondamenta, come Gendrey e Gallo del 2000, Hjulmand del 1999, pensiamo anche a Tuia, in campo due volte e per due volte siamo usciti imbattuti. A centrocampo abbiamo Gonzalez del 2002, in attacco c’è Strefezza, una bella ossatura della squadra dell’anno scorso in B, a cui aggiungerei anche Blin. Queste 15 giornate ci hanno dato indicazioni importanti. C’è stata continuità di lavoro con l’allenatore che abbiamo voluto lo scorso anno in B e abbiamo confermato in A. Gli indicatori ci dicono che, essendo una squadra che lotta per la salvezza, siamo a +8 sulla zona rossa e ciò è un dato ancora più importante se si pensa che siamo una neopromossa. Oltre alla classifica, pensiamo anche a come sono arrivati i punti, con un grande equilibrio tra reti subite e reti fatte. Siamo sulla strada giusta ma è ancora lunga. Gli sforzi compiuti ci stanno facendo capire che ne valeva la pena farli. Ora c’è da fare un altro sforzo, avere continuità. Il mercato di gennaio arriva per tutti, noi cercheremo di dare continuità al nostro progetto in maniera sostenibile, altri faranno altre scelte. Questa è la strada del nostro club, che è più difficile ma che ci fa pensare che questo club avrà un futuro. Il mercato di gennaio di solito è avaro, chi ci va dentro profondamente ha l’acqua alla gola e noi non abbiamo bisogno di alterare ciò che di buono stiamo facendo. Possiamo fare degli aggiustamenti relativi, ma il resto sarà lavoro sul campo. Siamo la squadra più giovane del campionato e abbiamo grandi margini di miglioramento e questi si avranno sul campo e non sul mercato. Poi se ci sarà da sistemare qualcosa, saremo vigili, non dormiamo, nemmeno con quello che abbiamo in casa, come Gonzalez, che cercheremo di blindare. Dobbiamo essere umili e dire ciò che possiamo fare e ciò che non possiamo fare. Io non ho budget dalla società, che mi dice: ‘Vuoi comprare? Vendi’. Quindi il budget me lo devo creare. Se vendo un titolare a gennaio, dovrei trovarne un altro altrettanto bravo e col tempo necessario che ci vuole per l’inserimento. Preferisco non andare sul mercato a gennaio e tenermelo in squadra quello bravo, dato che in futuro, poi, non potremo più tenercelo. Nessuno è sul mercato, poi a giugno vedremo. Se qualcuno ci viene a dire che non se la sente, non è automatico che lo cediamo, bisogna valutare le condizioni, a nessuno mettiamo il tappetino per terra se ci chiede di andare via. Mercato delle idee non significa ridimensionamento. Anche con l’allenatore sono sempre stato chiaro, sa che deve mettere in campo ciò che mi chiede la proprietà, sa che mi deve piacere ma sa che anche io devo piacere a lui, altrimenti grazie e arrivederci. Con me, gli allenatori sono sempre stati liberi, non ho mai voluto sapere nemmeno la formazione in anticipo. Del prolungamento di Baroni non abbiamo ancora parlato“.

STICCHI DAMIANI“Di budget non se n’è parlato, faremo il punto a stretto giro. Per fare entrate, dovremmo operare sulle uscite di chi sta giocando di meno. Così facendo, si sta riuscendo nel miracolo del bilancio in equilibrio. Noi non abbiamo comunque il mercato bloccato come altri. Il saliscendi umorale dei tifosi, specie dopo la sconfitta contro la Juventus? Sì, si è respirata un’aria un po’ pesante ma fa parte del gioco. Se si tratta di critiche del tifoso deluso, bisogna accettarle con equilibrio, ho spiegato ai giovani di non farsi contagiare dai social nei momenti di difficoltà. Esistono due mondi: i tifosi veri, che anche nelle difficoltà fanno critiche ma costruttive, e poi c’è chi sui social sputa veleno e cattiverie. Quest’ultima parte va emarginata anche con l’aiuto dei tifosi veri, ma alla fine sono sempre gli stessi che si inventano identità diverse, sono quattro o cinque. Io devo ringraziare i nostri veri tifosi che anche nelle difficoltà ci hanno incitato sempre di più. Sul tour in Indonesia? Abbiamo pensato che sarebbe controproducente farlo ora, dobbiamo sfruttare al meglio il periodo”.

TRINCHERA“Abbiamo cominciato questa avventura puntando su una squadra ringiovanita e su gente che si approcciava per la prima volta a questo campionato. Il bilancio è molto positivo e a tutti loro abbiamo trasferito un grande senso di appartenenza. Abbiamo un dovere morale verso la nostra gente e un dovere professionale verso la società. Sul mercato abbiamo sempre le antenne dritte, c’è un continuo confronto col mister e con lo staff per permettere ai ragazzi di superare le difficoltà. Abbiamo uno spirito ben preciso, un gruppo coeso che sa ciò che loro chiediamo. Dobbiamo spingere per fare questa impresa e sono convinto che ripartiremo, tra mille difficoltà, ma con lo stesso spirito dimostrato sinora”.