LECCE – Lo spettacolo dei 12mila sugli spalti l’arma dei giallorossi: una cornice da categoria superiore
Domenica il Lecce si è sbarazzato con un secco 2-0 dell’ex capolista Frosinone, al termine di una gara che si è rivelata, per Miccoli e compagni, più agevole di quanto ci si aspettava. Un fattore fondamentale che ha contribuito al dominio giallorosso è rappresentato senza dubbio dalla splendida cornice offerta dal “Via del Mare”, capace di raccogliere oltre 12mila spettatori che hanno supportato la squadra dal primo all’ultimo minuto, soprattutto nei momenti più delicati del match.
Come previsto, la città ed il Salento tutto hanno risposto presente alla “chiamata alle armi” della società di Piazza Mazzini, mettendo a segno il record stagionale (e secondo dato più alto del campionato dopo Salernitana-Lecce) di presenze allo stadio, per una festa di colori e cori nonostante la forte pioggia che dalle parti del capoluogo salentino non si vedeva da tempo. Fu il triste Lecce-Carpi l’ultima occasione in cui si vide lo stadio così pieno, mentre bisogna tornare ancora più indietro, ai tempi della Serie A di due anni fa, per trovare altri episodi paragonabili allo spettacolo offerto dal popolo giallorosso con il Frosinone.
L’unico dato non particolarmente sorprendente è stato quello della Curva Nord ammirevole per incitamento dal primo all’ultimo minuto, cosa alla quale tuttavia i calciatori giallorossi sono sempre stati abituati quest’anno. La curva è infatti l’unico settore che non vede grossi cambiamenti da partita a partita, capace di riempirsi in un freddissimo Lecce-Grosseto di inizio dicembre (peggior affluenza stagionale) così come nelle gare più importanti con Perugia e Frosinone.
E’ invece dal resto dello stadio che ci si sarebbe potuto aspettare qualcosa in più nel corso della stagione e siamo sicuri che, visti i risultati, con un maggiore seguito i ragazzi di Lerda si sarebbero trovato qualche punticino in più, fondamentale a questo punto della stagione. Mai come in campionati tirati ed equilibrati come quello di quest’anno, infatti, il dodicesimo uomo svolge un ruolo di prim’ordine ed offrire con più continuità spettacoli da categoria superiore come quello ammirato con i ciociari vorrebbe dire assicurare alla squadra un andamento interno ancora migliore.
Classifica e calendario alla mano, le possibilità che la categoria superiore venga conquistata sul campo, e non solo sugli spalti, ci sono tutte. Lo sanno squadra e società e lo sa la piazza, fiduciosa nel fatto che i suoi beniamini abbiano possibilità di strappare una clamorosa promozione diretta. Se così non fosse, sarebbero playoff. Un altro campionato, in cui il Lecce avrebbe bisogno come il pane di cornici di pubblico spettacolari in stile quella ammirata in Lecce-Frosinone.
