Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

LECCE – L’importanza del pubblico sulla strada per la B. È sugli spalti il vero top player dei giallorossi

Dopo un campionato lungo, equilibrato e dai risvolti mai scontati, fatto di clamorosi tonfi (pochi e quasi tutti all’inizio) e grandi prestazioni caratterizzanti una super rimonta che ha sfiorato l’apoteosi finale, eccoci giunti in casa Lecce al momento clou della stagione: gli spareggi promozione, ossia quelle poche gare in cui ci si gioca tutto ed in cui davvero non si può sbagliare una virgola, come invece accaduto in passato.

In questi giorni si stanno sprecando le considerazioni su quale sia il fattore più importante per una squadra in lotta per il salto di categoria, e senza dubbio le varie risposte (condizione fisica, mentale, qualità ed esperienza di giocatori e tecnici) sono tutte valide, a costituire un mix che aumenta ulteriormente l’imprevedibilità intrinseca nelle gare finali, laddove una piccola realtà non abituata a giocarsela a certi livelli si trova clamorosamente vicina ai piani frequentati da club di tradizione e forza, anche economica, decisamente maggiore.

È così che, in gare da dentro o fuori, l’emozione può giocare brutti scherzi, ed un piccolo Pontedera, già nella migliore stagione di sempre e senza particolari pressioni addosso, si trova a far visita al grande Lecce, una di quelle due o tre squadre che, in queste categorie, sono “costrette” a vincere, altrimenti sarà sempre un fallimento.

Ecco che in un panorama tanto incerto, entra in campo il vero top player di quelle squadre che, come appunto il club di Piazza Mazzini, possono contare sul grande ed incondizionato appoggio della piazza. È proprio il pubblico del “Via del Mare” che, come già dimostrato spesso in passato, può spostare gli equilibri nei momenti più delicati, andando a costituire con un gruppo forte ed affiatato come quello che Franco Lerda ha saputo assemblare in questa stagione (a differenza di quanto accaduto dodici mesi prima) un vero e proprio amalgama vincente.

Dal mister a Salvi, da Zigoni a Bellazzini, tutti gli elementi del club giallorosso che hanno parlato nelle ultime settimane hanno sottolineato quanto sarà importante l’apporto del pubblico salentino, sia in casa sia in trasferta, in una fase così delicata della stagione. Non ci sono dubbi che la piazza risponderà presente, come sempre ha fedelmente fatto, prendendo simbolicamente per mano i giocatori per cercare di spingerli fuori da questa sorta di incubo reale chiamato Lega Pro, e facendoli approdare in categorie più consone alla maglia che indossano. E più consone, soprattutto, al calore della gente di fede giallorossa.