LECCE – Le pagelle: Vigorito tiene a galla i giallorossi. Meccariello-Scavone, che erroracci!

L'attacco stavolta è spuntato, Haye e Armellino provano a suonare la carica. Nel Perugia molto bene Kingsley su tutti

Foto: Mauro Vigorito

Le pagelle di Lecce-Perugia

LECCE:

Vigorito 7,5 – Il man of the match, l’uomo che ha deciso il risultato. Primo tempo inoperoso, quasi da spettatore, e questo è sempre un rischio quando poi ci si trova tutto d’un tratto nell’occhio del ciclone. Lui però ne esce alla grande quando, nella ripresa, con tre super interventi salva il pareggio

Fiamozzi 5 – Torna titolare per sopperire all’assenza dell’infortunato Calderoni che fa rimpiangere un sacco. Questo perché gioca tanti palloni e li sbaglia quasi tutti. Molto male al cross per non parlare in copertura su Kingsley, che lo brucia come fosse un principiante in una delle principali palle-gol per il Perugia

Lucioni 6,5 – Si può dire che tenga in piedi la difesa praticamente da solo, e quando non ci arriva lui per fortuna c’è super Vigorito. Contrasta bene Melchiorri ed è ottimo palla al piede, commettendo di fatto un solo errore a cui rimedia subito. In difficoltà solo nei venti minuti finali

Meccariello 5 – Deve ringraziare l’imprecisione di Melchiorri e la bravura di Vigorito se il Lecce chiude con il terzo clean sheet di fila. Parte bene fino al clamoroso e banale errore in uscita che regala alla punta umbra la principale palla gol del primo tempo. Quasi in bambola in una ripresa che lo vede sempre in affanno e in ritardo

Venuti 6 – Voto striminzito, strappato con i denti solo perché rispetto a Fiamozzi sbaglia molto, molto meno. In avanti si limita al compitino, crossando poco e duettando ancor meno. Dietro qualche buona chiusura

Tabanelli 5,5 – Acclamato al rientro da titolare, parte a mille sull’onda dell’entusiasmo. La sua gara è tuttavia un continuo decrescendo fino a sparire dalle trame di gioco della squadra. Sostituito quando c’è da tentare il forcing finale

Petriccione 5,5 – Probabilmente il peggior Petriccione visto sino ad oggi. Stretto nella morsa Bordin-Verre non riesce a far girare palla velocemente e soprattutto a verticalizzare. Così il gioco giallorosso, quasi inesistente, ne risente un sacco

Scavone 5 – Anche lui, come la squadra, fino a metà primo tempo sembra avere in mano le redini dell’incontro e si fa anche vedere in zona gol. Poi si scioglie totalmente, soffrendo in contenimento e scomparendo in avanti. Al novantaduesimo ha la palla che può essere decisiva per un assist-vittoria, ma a ridosso dell’area piccola sparacchia ignobilmente facendo dimenticare quanto di buono era stato detto di lui con il Carpi

Mancosu 6 – Un voto giustificabile esclusivamente perché, non fosse stato per la manaccia di Gabriel ed il palo, a inizio ripresa avrebbe portato in vantaggio i suoi. Per il resto sembra davvero avere la testa altrove. Si muove tanto ma sbaglia quasi tutto ciò che gli capita a tiro, non favorito dalla staticità dei compagni

Falco 5,5 – Nettamente il più dinamico dei suoi, impensierisce la difesa perugina con continui movimenti, tagli e cross. Dopo un buon primo tempo sparisce totalmente proprio sul più bello. Costringe di fatto Liverani a sostituirlo

Palombi 5 – Impalpabile per tutto il match. In campo oltre novanta minuti ma non se ne accorge praticamente nessuno, perché tranne per qualche scatto e un po’ di pressing il suo lavoro non porta nulla di vantaggioso alla manovra offensiva. Difficile pronosticare una gara così da fantasma

La Mantia 5,5 – Sembra partire alla grande, procurandosi un ottima punizione sul settore sinistro. E’ l’unico pro che il suo ingresso reca alla squadra, perché si adegua ben presto al nulla dell’attacco leccese odierno

Armellino 6 – Gioca poco più di venti minuti ma diventa ben presto il miglior centrocampista di giornata del Lecce. Due ottime palle lunghe per Palombi e Haye bastano rispetto a quanto prodotto dai compagni, cioè zero

Haye 6 – Un gran cross e un’ottima giocata in apertura su Scavone in pochissimi minuti. Andava inserito molto prima

All. Liverani 5,5 – Piccola insufficienza semplicemente perché non si può essere troppo severi dopo un periodo di gioco straordinario come quello da cui viene il Lecce. Solo per questo, perché i giallorossi visti con il Perugia sono davvero pochissima roba: possesso palla sterile, difesa in controllo ma con annebbiamenti troppo dilungati nel tempo. Da salvare con il grifone c’è solo il punto conquistato

PERUGIA:

Gabriel 7 Mazzocchi 6,5 Gyomber 7 El Yamiq 6,5 Ngawa 5,5 Kingsley 7 Bordin 6 Dragomir 6 Verre 6,5 Vido 5 Melchiorri 6 Han 6,5 Bianchimano sv All. Nesta 6,5

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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