LECCE – Le pagelle: Tabanelli è un trascinatore, ottimo Fiamozzi. Calderoni e Meccariello, disastri oltre i rossi

Cosenza e Venuti partecipano al festival degli orrori, La Mantia-Palombi funzionano alla grande. Del Sole è il migliore di un buon Pescara

Foto: Andrea Tabanelli

Le pagelle di Pescara-Lecce

LECCE:

Vigorito 5 – Il muro insuperabile con il Crotone è, stasera, un ricordo sbiadito. Non che abbia grosse colpe, per carità, ma almeno su tre dei quattro gol pescaresi poteva fare qualcosa. Anche perché gli avversari non ne hanno fatto altri

Fiamozzi 7 – Prestazione pimpante e al tempo stesso attenta, una rarità nella serata pessima della difesa giallorossa. Il meglio lo dà in attacco, annichilendo Del Grosso. Prima una gran palla sprecata da Palombi, poi il cross della traversa di La Mantia e infine quello, stupendo, del gol del pari di Tabanelli

Venuti 4 – Solo Liverani lo ha visto bene come difensore centrale, ruolo che sembra non appartenergli per nulla. Impacciato e fuori posizione da subito, ha colpe gravi sui primi due gol. Spostato a sinistra si riprende, ma l’errore peggiore, decisivo ai fini della partita, lo commette all’ottantanovesimo, quando manda colpevolmente Del Sole sul mancino: il 29 non perdona e la frittata è fatta

Meccariello 4 – Voto anche generoso. Il suo primo tempo è un vero incubo: si perde Mancuso e la partita è indirizzata, sbaglia quasi ogni passaggio ed è sempre in ritardo, vedi la prima evitabile ammonizione. Quando sembrava essersi ripreso, ecco il falletto su Mancuso che porta al rosso: il giallo è un’invenzione dell’arbitro, ma non si può essere così in ritardo in una fase così delicata del match

Calderoni 4 – Voto di stima per quanto fatto nelle precedenti giornate, perché oggi è di poco sopra allo zero in pagella. Pronti-via e sia Marras che Balzano lo annullano, prima per il cross del vantaggio e poi per quello del quasi bis di Mancuso. Poi decine di cross sbagliati e coperture goffe e fallose fino al secondo giallo; forzato sì da un arbitro da Eccellenza, ma arrivato comunque per un fallo idiota

Tabanelli 7,5 – Tutti in piedi ad applaudire e chiedere scusa a un giocatore sottovalutatissimo prima dell’inizio della stagione. Il più positivo dello scialbo primo tempo giallorosso in cui si procura la punizione del 2-1, sale davvero in cattedra nella ripresa, ben prima di realizzare lo stupendo gol di testa che illude i tifosi. Positivo, utile e spettacolare fino all’ingiusto naufragio finale

Petriccione 6,5 – Gara a metà tra una prima mezz’ora da fantasma e altri due terzi da faro del centrocampo. In avvio è in completa balia del pressing abruzzese e sbaglia tanto, troppo. I suoi cross non sono indimenticabili, ma portano comunque alla rete di Palombi, e nel finale protegge la difesa nonostante le praterie a favore dei biancazzurri causate dalla doppia inferiorità

Scavone 5 – Con il Crotone non si era sentita la sua mancanza, e oggi abbiamo capito il perché. Ancora deludente, ancora scialbo, abbandona Calderoni al suo destino e in avanti si vede solo per un interessante traversone. Sottotono anche quando, fino al doppio rosso, il Lecce è la sola squadra in campo

Mancosu 6 – Nel pessimo avvio dei giallorossi è il primo a provare a prendere per mano la squadra. Dopo un paio di buoni tentativi e qualche errore, un po’ a sorpresa esce fuori dal gioco giallorosso. Si rivede con una conclusione da fuori poco prima del pari di Tabanelli, concentrandosi nel finale al solo lavoro di ripiegamento

La Mantia 7 – Leggerino a inizio match, quando il Lecce sale in cattedra diventa una spina nel fianco della retroguardia abruzzese. Si guadagnerebbe un rigore per gomitata di Campagnaro non vista, tanto per cambiare, dall’arbitro, costringe con una gran conclusione Fiorillo alla respinta corta sul gol di Palombi e di testa, a inizio ripresa, coglie prima l’incrocio e poi la manata ancora di Fiorillo. Meritava il gol e forse qualche minuto in più in campo rispetto a Palombi

Palombi 6,5 – Fa il suo con la zampata da rapace d’area di rigore che riapre il match. La sua gara per il resto non è delle più indimenticabili, fatta di cuore e sacrificio ma anche di diversi errori tecnici. Sostituito dopo aver dato tutto

Marino 6 – Subentra a Scavone dopo il rosso a Calderoni per rimpolpare la difesa, e non soffre fino alla doppia inferiorità numerica

Falco 6 – In campo nel momento migliore del Lecce che in pochi istanti, causa accoppiata terribile Meccariello-arbitro, diventa il peggiore. Ciononostante si guadagna un paio di punizioni preziose, anche se nulla può in occasione della marcatura su Del Sole che sigla il quarto gol

Cosenza  4,5 – In campo per proteggere Vigorito nell’assalto finale del Pescara, commette due gravi ingenuità. Prima manca una palla di testa sulla quale fortunatamente sonnecchia Mancuso, poi svirgola un cross dalla sinistra e regala a Del Sole l’occasione del gol-vittoria

All. Liverani 6 – Sufficienza piena, con qualche nota di voti in più non fosse stato per qualche leggerezza perdonabile ma che incide sul punteggio almeno iniziale. Venuti centrale dal primo minuto non è cosa fattibile, così come cacciare un La Mantia incontenibile nel miglior momento della squadra è apparso azzardato. Nello sfortunato finale, invece, nulla da dire, mentre sulla rimonta e sul gioco espresso dalla squadra solo applausi e speranze per il futuro

PESCARA:

Fiorillo 6,5, Balzano 7, Gravillon 6,5, Campagnaro 6, Del Grosso 4,5, Memushaj 6,5, Brugman 6,5, Machin 5,5, Marras 6,5, Mancuso 7, Antonucci 6, Crecco 6, Monachello 5,5, Del Sole 8. All. Pillon 6,5.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già redattore de Il Giornale di Puglia, Tagpress e, dal 2013, di SalentoSport.net.

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