Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

LECCE – ‘Paracadute’, anche il Tnas boccia i giallorossi. Tesoro pensa al Tar: “Sentenza contraddittoria”

Quanto temuto, alla fine, è arrivato. Il Tnas ha confermato la decisione di negare al Lecce il contribuito per le retrocesse dalla A alla B, il cosiddetto paracadute. Una somma di <strong”gt;cinque milioni di euro che la famiglia Tesoro avrebbe dovuto spartire con i Semeraro, ai quali sarebbero andati tre milioni.

Ma non tutto è perduto e c’è una piccola chance: infatti un giudice dei tre che componevano il Tnas, il dottor Alberto Zito, aveva accolto il ricorso del legale giallorosso Saverio Sticchi Damiani. La bocciatura è giunta dagli altri due componenti il dottor Marcello De Luca Tamai e il dottor Massimo Zaccheo.

Ora, il presidente giallorosso seguire la strada del Tar e, nel caso di verdetto sfavorevole, si andrà al Consiglio di Stato. Si dovrà attendere però il 30 giugno prossimo, giorno in cui verrà depositato il dispositivo della sentenza del Tribunale del Coni: “Andremo al Tar perché la sentenza è contraddittoria”, dice Savino Tesoro.

“Non solo ci è stato negato il paracadute dalla A alla B, ma anche quello dalla B alla Lega Pro, circa 800mila euro, perché non retrocessi. Ora, in caso di promozione, dovremmo anche pagare la mutualità per le retrocesse. Il Lecce, dalla storia del calcioscommesse, pare sia l’unica ad aver pagato tanto”.