LECCE – Il dado è tratto, Gustinetti: “Ecco cosa servirà per battere l’Entella…”
Vigilia della sfida di semifinale di playoff in casa Lecce, con i giallorossi pronti ad affrontare la Virtus Entella, domani alle ore 16 al “Comunale”. La rifinitura di stamane, nella quale Elio Gustinetti ha svolto le ultime prove e sistemato gli ultimi dettagli, ha visto Ernesto Javier Chevanton effettuare un provino. Il suo recupero, però, resta in forte dubbio. Al termine dell’allenamento ha parlato il tecnico giallorosso, facendo un po’ il punto della situazione. “In questi giorni abbiamo lavorato molto intensamente – spiega Gustinetti – sia sotto l’aspetto fisico che su quello, che per me è fondamentale, di dettami tecnico-tattici e lo stare assieme ai giocatori in ritiro mi ha dato questa possibilità. Ho visto la squadra molto concentrata. Sono arrivato da poco, ma posso dire che i ragazzi hanno fatto tutto quello che gli ho chiesto. Ho già avuto modo di dire di aver trovato la squadra giù di morale, però, poco alla volta sto cercando di caricarla. Quando giochi delle gare secche, le disposizioni tattiche perdono di valore se non sono supportate da attenzione e spirito di sacrificio. Oltre a tutto bisogna avere queste qualità”.
Per approdare in finale ai giallorossi potrebbero anche bastare due pareggi, ma Gustinetti non si fida e pretende un Lecce propositivo: “Le squadre meglio classificate hanno questo vantaggio, però noi siamo il Lecce e, certamente, non posso snaturare la cultura di giocatori predisposti a tentare sempre di giocare. Chevanton? Oltre a Chevanton, ci sono delle situazioni che devo valutare, alcuni giocatori stanno stringendo i denti convivendo con degli acciacchi e deciderò domani. Non dimentico neanche chi è rimasto a Lecce ad allenarsi, come Fatic che spero possa ristabilirsi in breve tempo e Di Maio, che purtroppo si è infortunato nell’amichevole che abbiamo disputato domenica scorsa”.
Per il tecnico giallorosso idee chiare anche sul tipo di avversario che si aspetta di incontrare: “Ho visto alcuni filmati, è una squadra molto forte e libera mentalmente di giocarsi la partita, a differenza nostra e questo è un aspetto molto importante. In rosa hanno dei giocatori che conoscevo ed altri che ho allenato. Se una squadra alla fine di un campionato riesce a qualificarsi per i play-off, questo significa che ha dei valori. Mi piace come mister Prina fa giocare la sua squadra”. Sulle insidie che potrebbero derivare dal sintetico: “A me piace sempre giocare sull’erba naturale. Il fatto che il terreno del Comunale di Chiavari sia sintetico potrà essere un vantaggio per i nostri avversari che sono abituati a giocarci sopra, anche se ci sono dei sintetici di ultima generazione che sono simili ai campi in erba naturale.”
