LECCE – I tifosi e l’appello di Cosmi
Circa 6500. Si tratta del numero di spettatori che domenica erano presenti al Via del Mare per il match contro il Chievo e che tra tante imprecazioni e svarioni difensivi hanno assistito a un'emozionante gara condita sul finale dalla zampata del capitano per una giornata David Di Michele. Una gara che aveva una particolare importanza soprattutto dopo la bella vittoria di Firenze. La partita in campo si è conclusa con la gioia finale di un pareggio strappato con tanto sudore e determinazione dalla squadra di Cosmi. La gioia dei giocatori è stata accompagnata da un coro di soli altri 6500 tifosi giallorossi che erano comodi comodi sugli spalti del Via del Mare. Si tratta del terzo peggior dato di questa stagione. Di peggio sugli spalti si era visto solo nelle partita contro Catania e Novara.
DUE ASPETTI NEGATIVI – Sono due gli elementi negativi che vanno sottolineati. Il primo dato è quello relativo a una lenta e costante diminuzione del numero degli spettatori. Dalla partita contro il Novara fino a quella di domenica scorsa non si sono mai superati i 7000 spettatori se si eccettua per la partita contro la Juventus in cui si è assistito a uno scenario a dir poco surreale. Il secondo dato riguarda, invece, la promozione che permetteva a tifosi giallorossi presenti allo stadio contro la Juve di poter acquistare un biglietto contro il Chievo a prezzo fortemente ridotto. I soli 6500 spettatori presenti nel match contro la squadra clivense testimoniano che sono stati davvero in pochi i tifosi giallorossi che hanno voluto approfittare della promozione. Tenendo conto del numero degli abbonati (poco meno di 4000) e il fatto che gli ultrà contro la Juve erano rimasti fuori ecco che si capisce subito che la promozione non ha avuto l'effetto sperato.
INTER – Contro l'Inter ritornano i prezzi astronomici e con essi (paradossalmente) dovrebbe arrivare al Via del Mare anche qualche spettatore in più ma rigorosamente a tinte neroazzurre. Al Via del Mare scenderà in campo un'Inter lanciatissima e proprio per questo ci potrebbero essere molti sostenitori interisti che sull'onda delle sette vittorie consecutive decideranno di popolare la Curva Sud tifando per Milito e compagni.
Per i tifosi giallorossi trenta euro in Curva Nord contro l'Inter e riproposizione della promozione ricordata in precedenza anche per le due partite successive, quelle contro Bologna e Siena. In pratica, ad esempio, chi comprerà un tagliando per la Curva Nord contro l'Inter e deciderà di andare anche contro Bologna e Siena pagherà 40 euro per assistere a tre partite. In sé l'idea non è per niente male ma, come emerso dal numero di spettatori al Via del Mare contro il Chievo, quella che manca è la fiducia dei tifosi nel rendimento della squadra. Cosmi ogni settimana è costretto a fare i salti mortali fra infortunati, squalificati, nuovi prestiti che tardano ad arrivare e giocatori già partiti o con la valigia in mano. Molti tifosi (non tutti sia chiaro) lo sanno benissimo e stanchi della situazione preferiscono non andare allo stadio. Perchè? Fa troppo pena vedere una squadra così incerottata? La solita scusa della crisi economica? Non si vogliono dare soldi alla famiglia Semeraro? O forse non conviene mettere mano al portafoglio per andare a vedere una “squadra non vincente”?
QUANTI SONO I TIFOSI? – Tifare Lecce, a parte alcuni casi sporadici come il primo anno in A o la stagione di Zeman, non è mai stata una moda. La gente che oggi va allo stadio lo fa perchè ha i colori giallorossi nel cuore ma sembra quantomeno dubbio che nell'intera Provincia di Lecce, e volendo allargare il concetto di Salento anche ad alcuni comuni delle province di Brindisi e Taranto, ci siano solo circa 7000 tifosi del Lecce.
COSMI – L'arrivo di Cosmi nel Salento ha dato di sicuro una scossa alla squadra ma forse non a una buona fetta della tifoseria che se ne sta comoda a casa. Un personaggio come il tecnico perugino dovrebbe spronare la gente a venire allo stadio ma al momento questo ragionamento sembra svanire sotto i desolanti dati degli spettatori paganti. Proprio al termine del match contro il Chievo, Cosmi, soddisfatto per la rimonta compiuta allo scadere, aveva rivolto un appello ai tifosi dai microfoni di Rai Radio1 chiedendo espressamente una mano. Il momento, effettivamente, è decisivo e in quella affermazione: “Aiutateci” erano impliciti almeno tre concetti.
L'AIUTO DAI TIFOSI – Il primo diretto agli ultrà che domenica dal 45° minuto in poi hanno intervallato i cori di sostegno alla squadra con quelli di aperta contestazione alla società. Ovviamente in quella frase di Cosmi c'è la richiesta agli ultrà di seppellire l'ascia di guerra anche solo temporaneamente. Il secondo concetto potrebbe essere rivolto a quei tifosi che si potrebbero definire incerti. Il divano di casa e la pay tv sono molto comodi ma una partita allo stadio ha tutto un altro sapore e vedere il Via del Mare pieno (di sostenitori salentini) può trasmettere sensazioni positive alla squadra. Il terzo concetto potrebbe essere un invito a tutti i tifosi, ultrà e non, a crederci. Non si tratta solo di sperare ma più che altro di essere convinti che la rimonta possa essere ancora possibile. Sentire l'ambiente meno negativo può dare grosse motivazioni a una formazione che ha solo bisogno di certificare la svolta nella stagione.
