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LECCE – Helgason si presenta: “Qui per diventare grande”. E Corvino spiega le strategie di mercato

Nella giornata di oggi il Lecce ha presentato alla stampa l’ultimo arrivo in casa giallorossa, Thorir Johann Helgason, che nei prossimi giorni raggiungere i suoi compagni nel ritiro di Folgaria.

Queste le parole del giovane talento islandese: “Venerdì il mio agente mi ha detto dell’interesse del Lecce, e per me non è stato affatto difficile fare questa scelta, che considero quella giusta per il mio futuro e per il mio presente. Non vedo l’ora d’iniziare a lavorare con questa maglia. Vengo da un campionato molto differente, quello islandese. So che devo fare il massimo per adattarmi e che la squadra ha bisogno che io faccia del mio meglio. Dovrò fare uno sforzo per abituarmi al calcio italiano. Bjarnason? Siamo davvero buoni amici, siamo insieme nella nazionale islandese. E’ stato lui a parlarmi bene del Lecce aiutandomi a compiere la mia scelta, oltre alle tante foto inviate da mister Corvino. I miei obiettivi sono principalmente diventare un calciatore importante. Non sono preoccupato di dovermi confrontare in una piazza calda. E’ uno step importantissimo per poter diventare un grande calciatore”.

Poi è toccato al dt Pantaleo Corvino parlare delle strategie di mercato giallorosse: “Sembra che io prenda solo stranieri, forse alcuni vogliono fare questo giochino dimenticandosi che ho preso due italiani su cinque. Solo che c’è chi può solo parlare, io devo invece fare i fatti. Quando si prendono stranieri è anche perché devo tenere conto di tante cose. Tornando dalla Serie A noi abbiamo ereditato solo tre calciatori, ovvero Gabriel, Benzar e Vera, questi ultimi due insieme pagati tre milioni di euro e che non sono certo italiani. Rispondo a quel qualcuno che fa dei rumors e non bisogna pensare che quel qualcuno sia possessore della verità. Chi pensa non sia così mi può contraddire in qualsiasi modo. Inoltre c’era un settore giovanile con scarso patrimonio. Lo stesso settore che io lasciai con un record di spettatori ad assistere ad una finale di Coppa. Ora siamo in Primavera 1 e vogliamo rimanerci, i miei acquisti vanno anche in quel senso”.

Il direttore ha così concluso: “Questa società, purtroppo, ora non può permettersi di spendere un milione e mezzo di euro per un calciatore. L’anno scorso ho speso quella cifra per tutto il mercato. Patrimonializzare un club con le risorse che ti da la Serie B non è facile ma noi ci stiamo provando. Poi giudicate voi se bene o male, noi intanto ci stiamo provando. Patrimonializzare prendendo italiani sarebbe la cosa più facile, ma per farlo o hai risorse importanti o devi lavorare per gli altri prendendoli in prestito e facendoli crescere. Questa sarebbe la cosa più facile, ma se non si può fare bisogna impegnarsi e trovare altre strade. Il mio è un grande impegno figlio di un lavoro durato anni. Io non apro la porta e mi trovo giocatori stranieri che mi vengono a trovare. Serve visione globali, come servono creatività e virtuosità. Io sono leccese e voglio che il mio territorio non lavori per gli altri, ma crei patrimonio. Anche i pinguini sanno chi è Pantaleo Corvino“.