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LECCE – Gotti esulta: “Ogni allenatore ci mette del suo. I subentrati? Magia del calcio”

L’allenatore del Lecce Luca Gotti commenta la vittoria con l’Empoli in sala stampa.

“Nell’occasione del gol dell’Empoli, mi sono arrabbiato perché non siamo stati attenti come nel resto della partita. Oggi devi stare attento a non perderla oltre che vincerla, serviva attenzione e sono molto soddisfatto. La cosa importante per me è che abbiamo creato pericoli all’Empoli subendone pochi. Era importante oggi. C’è il peso che hanno i punti in questo momento del campionato”.

Gotti ha messo in saccoccia 7 punti dal suo arrivo: “Ogni allenatore nel momento in cui subentra cerca di maneggiare la situazione a suo modo, ci sono grandi cose, piccoli particolari. La somma ti auguri possa passare all’incasso. In poche partite abbiamo preso punti importanti”.

I subentrati sono stati decisivi: Sono piccole magie del calcio, a volte hai un pensiero. Pierotti negli ultimi minuti doveva darmi energia, Venuti esperienza. Sono stati protagonisti nel creare questa situazione ed è bravo a non essere egoista. Ha avuto una fame enorme a servire un altro subentrato”.

Per tre partite su quattro, il Lecce di Gotti ha mantenuto la porta inviolata. La squadra si è compattata: “Io ritengo che per squadre che lottano per non retrocedere l’equilibrio deve essere necessario, io ho cercato di raggiungerlo attraverso le mie idee, ora siamo qui e sono qui a festeggiare punti importanti anche se il gol l’avevamo preso. Il fato fa tornare indietro, ma avevamo fatto un errore. Serve avere il focus su ciò che fai te. Non devi pensare la palla è uscita o no, perdi un giocatore lì e là, la cosa non è poi successa durante la partita e l’allenatore non deve permettere di far perdere il focus neanche per quei quindici secondi”.

Il tecnico ha apportato meccanismi difensivi: “Non va sempre bene, a Milano abbiamo preso il 2-0 su calcio da fermo anche se provo a fare qualcosa. Oggi Caprile ha fatto anche delle belle parate. In un momento del campionato come questo ci sono letture da dare: a una squadra in una fase ascendente puoi insistere anche in maniera integralista, ora siamo a stringere per cercare di portare a casa il nostro piccolo scudetto”.

Gotti chiude parlando del cambio di posizionamento tra Pongracic e Baschirotto e sull’intensità, mancata nei venti minuti finali: “Io ho cambiato i due centrali da un paio di partite perché secondo me aiuta maggiormente la nostra costruzione. Nel primo tempo siamo stati più ragionati, saltando le linee avversarie di più. Poi cosa succede? Abbiamo visto le partite dell’Empoli, le caratteristiche dei loro cambi e le transizioni. Non potevamo concedere uscite forzate e siamo andati avanti così cercando di scavalcare per non rischiare”.