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LECCE – Giornata di arrivi e partenze: Zan Majer saluta il gruppo, ma arriva Federico Di Francesco. La scheda

Arrivi e partenze quest’oggi in casa Lecce. Agli imbarchi, direzione Reggio Calabria, c’è Zan Majer, ceduto a titolo definitivo alla Reggina. nel settore arrivi c’è Federico Di Francesco, prelevato a titolo definitivo dalla Spal, figlio di Eusebio, ex allenatore del Lecce. L’esterno d’attacco ha firmato un triennale ed è atteso in serata a Lecce per poi effettuare, domattina, le visite mediche.

Majer è stato uno dei protagonisti della storia recente del Lecce. Arrivato a Lecce a metà febbraio 2018, da svincolato, lo sloveno ha contribuito con 11 presenze alla promozione della squadra di Fabio Liverani in Serie A, otto delle quali da titolare, senza mai trovare la via del gol. Più continuo il suo utilizzo in Serie A 2019-20, sebbene l’esito finale non sia stato quello sperato: Liverani l’ha impiegato 27 volte, più altre due in Coppa Italia. Due i centri: uno in casa contro la Spal, a febbraio ’20, e uno in casa contro la Salernitana, nell’agosto ’19 in Coppa. In Serie B 2020-21, Majer è stato protagonista di un buon campionato, fatto di 37 presenze, playoff compresi, e di tre gol (in casa e in trasferta con la Reggiana e in casa con la Spal) e di due assist. Molto più complicato il suo ultimo campionato, che ha laureato campioni dei cadetti i giallorossi di Marco Baroni. A un girone d’andata più che positivo, ha fatto, da contraltare, un girone di ritorno in cui è uscito, gradualmente, dalla titolarità a centrocampo. Nel suo ultimo torneo, si contano 23 presenze e tre gol: in casa con la Ternana e con la Reggina, e poi, quello che ha sancito la promozione matematica del Lecce, nell’ultima partita contro il Pordenone, dopo sette partite di mancato utilizzo. In totale. 103 presenze, otto gol.

Il classe 1994 Federico Di Francesco, nativo di Pisa, ruolo prediletto ala sinistra, cresce nella Primavera del Pescara, e proprio nel Pescara di Cristian Bucchi esordisce in A nel marzo 2013, a 19 anni, in Parma-Pescara 3-0. Nella stagione successiva va a farsi le ossa in Serie C col Gubbio, poi passa alla Cremonese nel 2014-15, sempre in terza serie, segnando cinque reti con quattro assist in 27 partite. La buona annata in grigiorosso gli porta la chiamata dal campionato cadetto della Virtus Lanciano, con la cui casacca si fa notare, mettendo insieme 36 presenze, otto gol e cinque assist. Nel 2016-17, Roberto Donadoni lo vuole a Bologna in A e in rossoblù segna un solo gol in 24 partite in Bologna-Cagliari 2-1. Da Bologna, si sposta qualche chilometro più in su andando a vestire la casacca del Sassuolo in A, agli ordini di Roberto De Zerbi che ne esalta le caratteristiche di esterno d’attacco, sebbene segni solamente due gol (con due assist) in 19 partite. Dal 2019-20, Di Francesco apre un ciclo triennale a Ferrara, casa Spal. In A, con Leonardo Semplici allenatore, segna due reti e un assist in venti partite; in B raddoppia il bottino: quattro gol in 27 match. Quella scorsa, invece, è stata una stagione da dimenticare, con due infortuni muscolari che, praticamente, ne hanno annullato la stagione. E proprio su questo argomento punta forte il Lecce: la voglia di riscattarsi di un giocatore di talento, nel massimo campionato nazionale e con un modulo di gioco che ne può esaltare l’estro e l’inventiva sotto porta.

(foto: Zan Majer, archivio Coribello/SalentoSport)