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LECCE – Fine della telenovela, la Figc dà ragione a Sticchi Damiani: omologato il pareggio di Caserta

Dopo quasi due mesi, Casertana-Lecce del 30 gennaio scorso può essere definitivamente archiviata. E’ stato infatti respinto il ricorso dei campani, che chiedevano la vittoria a tavolino in seguito all’ormai famoso utilizzo come guardalinee del magazziniere giallorosso Fasano, fatto che, secondo l’accusa, andava contro il regolamento federale.

Già in un primo momento la richiesta dei falchetti era stata respinta, ma il presidente rossoblu Corvino e soci non si erano dati per vinto, ricorrendo anche alla Corte Sportivo d’Appello della Figc, cosa che ha fatto anche il Lecce. Il club di piazza Mazzini, difeso dall’avvocato Saverio Sticchi Damiani, oltre a ribadire la propria posizione in merito alla vicenda, chiedeva anche che la multa inizialmente comminatagli venisse ritirata. Morale della favola, la Casertana torna da Roma a mani vuote e vede infranti i propri sogni di balzare a tavolino in testa alla classifica, mentre il Lecce si vede non solo annullata la multa, ma anche (di conseguenza) restituita la tassa di reclamo.

Di seguito riportiamo la sentenza espressa dalla Federazione:

“La Corte Sportiva d’Appello, riuniti preliminarmente i ricorsi rispettivamente proposti dalla società F.C. Casertana S.r.l di Caserta e dall’U.S. Lecce S.p.A. di Lecce: respinge quello proposto dalla società F.C. Casertana S.r.l. e, per l’effetto, omologa il risultato acquisito sul campo; accoglie il ricorso dell’U.S. Lecce S.p.A. annullando la sanzione dell’ammenda. Dispone addebitarsi la tassa reclamo versata dalla società Casertana F.C. S.r.l.; restituirsi quella versata dalla società U.S. Lecce S.p.A.”.