foto: Coulibaly sommerso dagli abbracciph: Coribello/SalentoSport
LECCE – (Finalmente) Una squadra che lotta! Punto prezioso che fa morale: le pagelle
LE PAGELLE DI LECCE-BOLOGNA
Falcone 6: Spiazzato sul rigore e dalla deviazione di Tiago sul tiro di Odgaard. Impegnato soprattutto nel primo tempo, bene su Rowe e Orsolini.
Kouassi 4,5: Regala un rigore ad un Bologna che stava soffrendo terribilmente nel costruire un’azione degna di tal nome. Ingenuità colossale. Nei minuti iniziali altri due errori che potevano costare cari.
(46′ D. Veiga) 5,5: Fa meglio del suo compagno sostitutito ma comunque non spinge e commette qualche errore banale in copertura.
Gaspar 6: Non ancora brillante come nella scorsa stagione. Rimedia di fisico e d’esperienza, anche spendendo qualche fallo in più.
Tiago Gabriel 5,5: Insieme al suo compagno di reparto chiude varchi alti e bassi ma sciupa un’occasione di platino di testa, nei minuti finali, con lo specchio completamente a sua disposizione. Suo malgrado devia il pallone dell’1-2 di Odgaard cui lascia troppo spazio.
Gallo 6: Cuore, corsa e sostanza che sarebbe stata meritatamente premiata anche dalla gioia personale. A tu per tu col portiere del Bologna, però, gli tira colpevolmente addosso. Errore pesante perché dopo due minuti il Bologna passa con Odgaard.
(69′ Ndaba) 5,5: Soffre sulla fascia un Bernardeschi comunque non irresistibile.
Coulibaly 7: Zampatona sotto porta pesantissima accompagnata da lavoro di cucitura tra centrocampo e attacco. Ritorna sui suoi livelli dopo qualche prova opaca e non da lui.
(77′ N’Dri) 6: A destra prova l’affondo due o tre volte mettendo ansia a Miranda e soci.
Ramadani 6: Gran lavoro sporco, tanta copertura ai compagni – specialmente a Kouassi che ne combina una al minuto – e quella grinta che serve tanto a questa squadra come il pane quotidiano.
Berisha 6,5: Un mezzo assist per Coulibaly nel primo tempo e un altro sul corner trasformato da Camarda. In mezzo, finalmente, una prestazione di qualità e di sostanza in entrambe le fasi. Ora serve continuità, sia per tutti e 90 i minuti, sia per tutte le prossime partite. I mezzi ci sono tutti.
Pierotti 6,5: Sfiora il gol al 13′ ed è superbo Skorupski a negargli la gioia. Sul palo di Morente si può rifare ma spara alle stelle. Non si risparmia in copertura e nella ripresa firma un’azione personale poi sciupata da Stulic. Prima del gol di Camarda mette i brividi al Bologna staccando di testa e colpendo il palo basso. Prestazione di cuore e di sostanza, mantenendo alto il livello di agonismo per tutta la gara.
Stulic 5,5: Si sbatte per difendere qualche pallone, sempre spalle alla porta, riuscendoci talvolta. Ma deve essere più incisivo.
(66′ Camarda) 7: Forse due palloni toccati in mezzora. Il secondo è scaraventato in porta con un guizzo da centravanti d’area. Il primo gol di una lunga serie arriva a Lecce, con la maglia giallorossa. Applausi, chico!
Morente 6,5: Sfiora il golaco con un destro all’incrocio nel primo tempo. Assicura copertura ai suoi compagni di fascia e accelerazioni in fase offensiva. Prova positiva dopo tempo immemorabile.
(77′ Banda) 6: Un paio di sgasate delle sue e un paio di pesanti corner guadagnati.
All. Di Francesco 6: Il gol di Camarda a tempo scaduta riporta giustizia a una partita che il Lecce avrebbe perso immeritatamente. Finalmente la squadra, nonostante l’inferiorità tecnica rispetto all’avversario, gioca una gara coraggiosa, lotta su ogni pallone limitando la fase di blackout a una ventina di minuti nella ripresa, quando si abbassa troppo, sbaglia il gol del vantaggio e inevitabilmente viene punita. Quello che rinfranca è l’aver visto, finalmente (ripetiamo l’avverbio) undici ragazzi che giocano con grinta, determinazione e anche un certo furore agonistico, cose che erano decisamente mancate sin qui. Un punto che fa morale, soprattutto, ma che non cancella le pecche di una rosa sulla quale il mister dovrà lavorare profondamente e trovare delle idee per poter rialzare la testa.
