LECCE – Donati: “Questa è una squadra viva con un grande gruppo. Pronto per scendere in campo”

Il nuovo terzino giallorosso: "La firma è stata una pro-forma, Lecce è una piazza che porto dentro e che amo"

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Foto: G. Donati (@TMW/De Luca)

Il primo dell’anno è stato giorno di presentazione in casa Lecce, con, Giulio Donati che ha incontrato la stampa, toccando diversi punti, rimarcando però più volte, l’affetto che lo lega alla maglia e alla piazza giallorossa.

“Sono molto felice di essere tornato qui – esordisce il terzino ex Bayer -, la Serie A è certamente un gran campionato e nell’ultimo periodo si sta tornando vicino agli splendori dei primi anni 2000 quando il nostro campionato era molto seguito. Il mancato riscatto quell’anno fu una scelta condivisa, anche perchè io arrivavo dalla Primavera e già in quel momento erano stati fatti determinati accordi; fu presa una scelta con molta tranquillità, la società preferì puntare su Oddo e Tomovic, mentre io decisi di fare un altro percorso per avere più minutaggio, ma a quella stagione mi legano sempre dei bei ricordi. Già da alcune settimane – prosegue Donati -,  mi sto allenando con i nuovi compagni e devo dire che mi hanno fatto una bellissima impressione. Potrebbe sembrare una frase fatta ma non lo è, questo è un gruppo formato da ragazzi molto umili e che raramente si trova. Siamo una squadra viva, competitiva, sarà una bella sfida fino all’ultima giornata. Io personalmente mi sento molto bene a livello fisico, questi mesi di pausa sono dovuti ad un mancato tesseramento, ma nonostante ciò ho continuato ad allenarmi, i test sono stati positivi e per quanto mi riguarda sarei già a disposizione per la prossima gara con l’Udinese, poi saranno il mister e i preparatori a decidere. 
In estate non so che tipo di contatto vi sia stato con il Lecce, perchè io ho chiesto espressamente al mio procuratore di pormi davanti ad offerte concrete, per restare più tranquillo. Quando il contatto è stato concreto, ho dato la mia massima disponibilità per una piazza che porto dentro e che amo. Quando si gioca in casa, lo stadio è veramente uno spettacolo, la curva piena, ma ad essere sincero anche quell’anno a me sembrava tutto rose e fiori, anche perchè ero un ragazzino e certe dinamiche di problemi tra tifoseria e società non le percepivo.Ora la piazza è molto euforicasottolinea il terzino destro -, adesso sta a noi mantenere alto questo entusiasmo, ripagando al massimo la fiducia che i tifosi ci stanno dando. Onestamente Liverani lo conosco come giocatore, perchè da allenatore non ho mai avuto modo di affrontarlo, mentre ho già avuto modo di giocare assieme a Rispoli e Manuel Coppola, che ora è passato dall’altra parte”.

In chiusura il terzino ex Inter parla degli aspetti da migliorare, della scelta del numero di maglia e della sua esperienza in Germania: “: “Gli aspetti da migliorare sono certamente tanti, anche perchè altrimenti saremmo il Real Madrid e non il Lecce. In questo primo mese di lavoroho comunque notato grande disponibilità, un mister sempre in prima linea per lavorare e correggere gli errori, con una squadra che prova a proporre calcio. La salvezza passa da tanti dettagli, ma la cosa più importante sta nel capire dove si è sbagliato, cercando di limitare gli errori la domenica dopo.  Ho scelto il numero 7 perchè il 2 era occupato e volevo ritornare ad usare un numero singolo a differenza del 26, che avevo usato a Leverkusen. Quello tedesco è un campionato diverso, dove si tende a gestire meno, giocando un calcio più spregiudicato, anche per richiesta degli stessi allenatori ed è per questo – conclude –  che in Germania ho avuto modo di imparare tanto a livello offensivo“.

Davide BOELLIS
Diplomato presso il Liceo Socio Psico Pedagocico. Praticante giornalista pubblicista. Nel 2012 partecipa alla quarta edizione di "Giornalista per un giorno - Sergio Vantaggiato". Nell'aprile 2012 inizia a collaborare con la testata colpoditaccoweb.it. Dal settembre 2012 passa nella squadra di SalentoSport.

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