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LECCE – Di Francesco studia un 4-4-1-1 guardingo per pungere in contropiede

Bloccare gli esterni giallorossi, densità a centrocampo e ripartenza fulminea. Questo quanto la ricetta per poter fermare la Roma dettata ieri da Eusebio Di Francesco nell’intervista a Corriere dello Sport. Il tecnico giallorosso studia perciò le strategie da opporre a Luis Enrique domenica sera, nel posticipo dell’ Olimpico contro la Roma. Assente Giacomazzi, Di Francesco conta di recuperare Christian Obodo, anche se solo per portarlo in panchina. Out Di Michele e Diamoutene, il tecnico abruzzese opterà per un Lecce guardingo, un 4-4-1-1 tale da poter bloccare le avanzate dei terzini romanisti e pungere in contropiede.

In difesa, il dubbio riguarda l’esterno di sinistra, laddove a giocarsi il posto sono il serbo Nenad Tomovic e Davide Brivio. Confermata per il resto la linea a quattro con Oddo dalla parte opposta e al centro la coppia Esposito-Carrozzieri, con l’ex Palermo sempre più punto di riferimento per la retroguardia salentina. In mediana il dubbio di Eusebio Di Francesco è sull’out di destra: affidarsi alla velocità di Cuadrado o alla polivalenza tattica di Ignacio Piatti? La velocità del colombiano sarebbe l’ideale per poter sovvertire l’azione e cambiare passo, ma l’argentino può fare meglio il lavoro sporco in fase difensiva e lanciare Oddo. Al centro conferme per l’ottimo Strasser e Grossmuller, che arretra di qualche metro. Sulla sinistra invece agirà Ruben Olivera, ispiratore delle trame offensive a Cesena.

In attacco spazio a Daniele Corvia, pronto a sbloccarsi proprio in casa della sua madre calcistica la Roma. Così come Andrea Bertolacci vuole fare grande figura dinanzi alla ‘sua’ squadra. L’Under 21 salentino agirà alle spalle dell’attaccante ex Siena.