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LECCE – Di Francesco e l’esordio: “Sappiamo cosa manca ma non penso al mercato. Serve aggressività”

Prima vigilia di campionato per Eusebio Di Francesco dal suo ritorno al Lecce. Il tecnico giallorosso ha presentato la gara di domani con il Genoa parlando in conferenza stampa.

SIEBERT. “E’ arrivato oggi, è difficile valutarlo per la partita di domani. Stiamo aspettando definitivo tesseramento ma è disponibile. Ottima struttura, veloce, ma viene da un altro campionato così deve assimilare un po’ certe caratteristiche della linea difensiva. Ci crediamo in lui, voi lo avete saputo all’ultimo ma lo seguivamo da tempo, è scelta coordinata con i direttori”.

GENOA. “Abbiamo iniziato a fare sul serio da un po’, non abbiamo preso sotto gamba la Coppa Italia. Dobbiamo essere seri, ordinati, organizzati già a partire nell’allenamento. E’ necessario per interpretare bene gara domani in stadio e ambiente difficili per tutti. Hanno identità, pur con interpreti diversi. Ha cambiato un po’ modo di costruire nella zona alta ma resta qualità, sappiamo che elementi ha in avanti da Malinovskyi a Messias. Servirà spirito battagliero”.

EMERGENZA. “Abbiamo le idee chiare su dove andare a lavorare con la società. Sì, vorremo che il mercato finisse dopo, ma sono lamentele superflue perché non cambia nulla. Però ogni lamentela rischia di diventare un alibi e noi non ne vogliamo. Ho sedici giocatori da schierare, dobbiamo fare il massimo domani con queste. Stiamo approntando una rosa definitiva ma credo che questa squadra possa giocarsela con le proprie possibilità anche a Genova”.

FORMAZIONE. “Spesso ti dicono che quando vinci la partita l’hai vinta con i cambi. In realtà non è sempre così, tuttavia è evidente che cinque cambi siano importantissimi. Ho diciamo tre dubbi, o più in generale ho delle certezze in poche zone, nei due centrali ed in Camarda che giocherà davanti. E ne sono contento, perché vuol dire che tanti stanno facendo bene. Alternative a Camarda sarebbero esterni utilizzati al centro, come Sottil o Banda”.

CENTROCAMPO. “Non sono molto imballati, stanno assimilando direttive e possono sbocciare da un momento all’altro. Sugli interpreti potreste attendervi delle sorprese, non è detto giochino i tre visti con la Juve Stabia. L’orientamento è quello della continuità nel corso della gara più che del partire a mille”.

CARATTERISTICHE. “Voglio un Lecce ordinato, aggressivo quando lo deve essere e ricompattarsi quando serve. E’ ovvio sulla qualità del gioco vorrei fare uno step ulteriore e ci stiamo lavorando. A volte su questo aspetto si arriva prima, in altri aspetti dopo. Avremo tanti tifosi al seguito e dovremo fare una grande partita anche per loro”.

PIEROTTI. “Con il Fasano l’ho schierato terzino, un po’ per tappare un buco e fargli fare minutaggio e un po’ perché è un giocatore che può fare ogni ruolo. Lui, a differenza di Banda o N’Dri, ha struttura anche per difendere. Non è detto che un giorno non possa giocare più basso sulla fascia”.