LECCE – Di Chiara e lo sgambetto alla Roma: “Dimostrammo grande professionalità. Ora speriamo che…”
Il Lecce, per centrare i playoff, non solo dovrà fare il suo dovere, vincendo a Lamezia, ma sarà costretto a sperare che arrivino notizie positive dagli altri campi. Improbabile? Eppure, nella storia dei giallorossi, c’è un precedente importante: stagione 1985/1986, il Lecce già retrocesso in B, dimostrò grande professionalità andando a vincere, per 3-2, in casa della Roma, privando i capitolini dello scudetto che andò alla Juventus. Uno dei protagonisti in campo, quel giorno, era Alberto Di Chiara, autore, tra l’altro, di un gol: “Fu una domenica memorabile – racconta –. La Roma sbloccò il risultato quasi subito e sembrava destinata a fare un solo boccone del Lecce. Invece, arrivò il mio pareggio e, sul finire del primo tempo, il raddoppio di Beto Barbas su rigore. Alla ripresa, quando tutti si aspettavano il ribaltone della capolista, triplicammo con una rete dello stesso Barbas, che imbeccai dopo una sgroppata sulla fascia. Il resto lo fecero i miracoli del nostro portiere Giordano Negretti, che respinse tutti gli assalti degli avversari, subendo in extremis il gol del definitivo tre a due firmato da Roberto Pruzzo”.
L’augurio del Lecce è che Salernitana, Benevento ed Aversa Normanna diano il meglio contro Casertana, Juve Stabia e Matera. A patto che, naturalmente, la formazione di Bollini ottenga i tre punti in terra calabrese. “Pensare a come si comporteranno le altre compagini non serve. I salentini – ammonisce l’ex terzino – devono concentrarsi solo sul proprio impegno in quel di Lamezia e conquistare il bottino pieno. Il Lecce ha già parecchi rimpianti per le cose che non sono andate in trasferta e sarebbe imperdonabile se, in concomitanza con i passi falsi delle dirette rivali, il traguardo play off dovesse essere fallito per il mancato successo dell’undici diretto da Bollini”.
Ma, realisticamente parlando, le chance dei giallorossi sembrano ridotte al lumicino: “Quando il proprio destino è nelle mani altrui, è tutto molto complicato – conclude Di Chiara –. Avendo Lecce nel cuore, però, spero che ciò accada e che poi, sullo slancio, giunga anche la promozione in B”.
