LECCE – De Canio lancia le sue frecciatine
Il botto c’è stato. Quello di fine anno, anticipato di docici giorni. Ed è firmato Cavani, già giovedì, stessa ora, stesso minuto, un suo spunto allo scadere ha regalato la qualificazione al suo Napoli.
Il Lecce chiude l’anno nel peggiore dei modi. Con i rimorsi di quello che poteva essere e che non è stato. E con la beffa di passare dal possibile gol vittoria al gol della sconfitta, nel giro di pochi attimi.
Mister De Canio, tra le righe, assesta qualche toccatina: “Se si sbaglia un gol, nove volte su dieci finisci col prenderlo” – ha esordito, sottolineando quanto sotto porta i suoi calciatori abbiano lasciato a desiderare, eccedendo anche in qualche barocchismo di troppo, e smarrendo il cinismo che solo a tratti ha accompagnato, in questi primi 4 mesi di campionato, gli avanti giallorossi: “Se Piatti – ha aggiunto – avesse passato al centro per Ofere, invece di dribblare pure il portiere, forse adesso parleremmo di un risultato diverso. Così come se qualcuno avesse commesso fallo tattico a metà campo, forse Cavani non sarebbe arrivato a tirare in porta”. Il rammarico è tanto, ed è difficile sopprimerlo o provare a mescolarlo con la gioia di passare le festività natalizie in famiglia e di staccare la spina dal calcio giocato: “Dobbiamo assolutamente far tesoro di questi errori, avevamo preparato bene la gara ma dobbiamo accettare il verdetto del campo”.
Adesso De Canio e i giallorossi avranno alcuni giorni di riposo. Alla ripresa si inizierà a pensare al Bari.
