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LECCE – De Canio a tutto tondo: “Tiferò Lecce, con Semeraro rapporto sempre eccezionale”

Sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, Luigi De Canio, torna a parlare di Lecce. Il tecnico materano non si sottrae alle domande affrontando tutte le questioni bollenti.

FENUCCI – "Dopo la trasferta di Genova -ammette De Canio- ho avuto la conferma da Fenucci che la famiglia Semeraro non avrebbe dato continuità al progetto per il quale avevo accettato la proposta del dottor Giovanni. E, a distanza di oltre un mese dalla mia decisione di rinunciare a due anni di contratto, l'abbandono di Fenucci ha rivalutato il mio gesto. Con la differenza che Claudio è brillantemente approdato alla Roma, mentre io sono senza squadra".

SEMERARO – "Con il patron avrò sempre un rapporto eccezionale. Quando firmai il nuovo contratto nel 2009, feci presente al dottore che la durata, di quattro o cinque anni, non avrebbe avuto alcuna incidenza, perché se non mi fossi più trovato a mio agio nel lavorare per il Lecce, avrei tolto il disturbo. Ed è andata così".

OSTI, DI FRANCESCO E CIPOLLINI – "Ora a Lecce c'è una base sulla quale lavorare e, considerato il tesoretto dei ricavi, anche l'opportunità di effettuare qualche investimento. Pur nell'autogestione, Osti, che ha voglia di rilanciarsi, e Di Francesco, che sapr”agrave; cogliere la chance dell'esordio in A a soli 41 anni, hanno i mezzi per far bene. Magari Cipollini sarà l'uomo giusto: dopo il disimpegno dei Semeraro, era necessario affidarsi a una figura esterna".

DI MICHELE, CHEVANTON E GIULIATTO – "David s'è espresso a grandi livelli. Giuliatto, dopo tanti piccoli infortuni, deve cercare stimoli altrove. Chevanton deve giocare con continuità per sentirsi stimato".

MUNARI, CACIA E VIVES – "Munari e Vives fanno parte dello zoccolo duro della squadra. Non mi immagino Gianni lontano da Lecce, ormai vive la città, ha il carattere per essere trascinatore. Al posto di Vives, invece, tenterei un'altra avventura: dopo cinque anni, è necessario cambiare aria. Cacia è costato tanto alla società, ha dimostrato, lontano da Lecce, di avere qualità: magari, per il club è arrivato il momento di recuperare parte di quell'investimento".