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LECCE – Cosmi il vacanziero: “Autogestione? Non si può vivacchiare, non esiterei per una B a vincere…”

Dopo mesi duri, intensi, rivolti ad inseguire un'impresa che solo qualche tempo prima sembrava impossibile e che poi, a conti fatti, è stata solo sfiorata, Serse Cosmi è tornato nel Salento per godersi le meritate vacanze. Il tecnico perugino, dalle colonne della Gazzetta dello Sport, promette di andare a trovare il patron Semeraro, per ringraziarlo della fiducia concessagli e chissà se per parlare anche del futuro…

SVILUPPI SOCIETARI – "Avevo percepito che sarebbe stato difficile trovare l'accordo per la cessione del club. Non conosco Tesoro, però non sono sorpreso che Semeraro sia ancora al timone. Nonostante la stanchezza della sua famiglia nell'esperienza calcistica, non emergeva la volontà di cedere a tutti i costi la società".

SERIE B, SERIE C SIAMO SEMPRE QUI? – "La priorità del Lecce è quella di capire in quale categoria giocherà, prima deve finire questa brutta storia del calcioscommesse. Non nego che, per una B da vincere, non ci penserei un attimo. Se dovesse essere Lega Pro, io ascolterei e valuterei ogni offerta.Trattandosi del Lecce, non è una questione di categoria. Sarà decisivo il progetto, non si può vivacchiare. Mi piacerebbe scoprire che Semeraro ha voglia di rilanciare società e squadra. Di certo non si può continuare con l'autogestione, serve un programma in prospettiva e credo che il solo Semeraro possa imprimere una svolta. Non mi meraviglierei se il patron ricominciasse con un altro spirito, lui non lascerebbe Lecce in certe condizioni".

TIFOSI E CALCIATORI – "Mi riempie d'orgoglio quando vengo fermato dai tifosi, e non solo dai giovani, che mi chiedono di rimanere. Ho notato l'affetto dei salentini, in pochi mesi ho messo radici profondissime in questa fantastica terra. In questi giorni ho sentito Blasi e Miglionico, mi hanno scritto messaggi davvero toccanti, una rarità nel mondo del calcio".