foto: P. Corvino
LECCE – Corvino sull’episodio di Vicenza: “Una pagliacciata di Contini e non solo. Va aperta inchiesta”
Passano i giorni e, nonostante tutti in casa Lecce siano ormai concentrati sull’importantissima gara con il Pordenone, la dirigenza ha voluto comunque mettere i puntini sulle i e chiudere il discorso relativo all’episodio avvenuto sabato con il Vicenza. Così stamattina il dt Pantaleo Corvino ha detto la sua in merito in conferenza stampa.
Ecco le motivazioni dell’incontro con i giornalisti: “Questa conferenza stampa è voluta per fare alcune premesse, le cui conclusioni potrete tirarle voi, su quanto accaduto in questi giorni. Ci tengo però a dire che la nostra attenzione è tutta al presente ed all’impegno di venerdì. Vogliamo fare il massimo per ottenere vittoria del campionato e Serie A che meritiamo appieno. Se i tifosi ci vedranno parlare di altro rispetto al Pordenone non si dovranno preoccupare, perché sia noi che la squadra siamo pienamente concentrati sulla partita di venerdì, soprattutto la squadra che ieri, nonostante l’allenamento fosse facoltativa, era al lavoro al completo”.
La posizione anti-petardi va ribadita: “Noi condanniamo ogni forma di violenza e sottolineo ogni forma, compreso un singolo petardo se gettato vicino ad altre persone. E condanniamo anche un petardo gettato per gioire lontano dal terreno di gioco, sotto una transenna, perché ci sono altri modi di gioire. Incitiamo alla cultura del gioire in altre forme, anche se ripeto un petardo buttato in quel modo non c’è rischio che possa fare male a qualcuno poiché arrivato sotto le transenne, ben lontano da chiunque”.
Nessuna accusa al Vicenza o agli steward del Romeo Menti: “Sottolineo che non c’è stata alcuna congettura da parte del Vicenza o da alcuno steward. E’ da escludere anche solo il pensare che quanto avvenuto possa essere stato studiato da un club che conosco bene e conosco la sua correttezza”.
Il portiere biancorosso Contini è stato sleale ed andrebbe aperta un’inchiesta: “Ogni domenica in ogni stadio del mondo si convive con i petardi. Li condanniamo, ma è un dato di fatto che ci sono ovunque e che altrove non si vedono stop così lunghi per un petardo lanciato sotto le transenne per gioire. Si è enfatizzato il petardo, ma non è stato quello ad alterare la gara, poi vedremo se sarà stato un tifoso o meno. Però andava enfatizzata quella che è stata una sceneggiata, anzi una pagliacciata che ha alterato una gara che ci vedeva con merito vincenti ed in Serie A. Oggi saremmo a festeggiare la A, ma questo tesserato dal Vicenza ha negato questa gioia alla nostra città. Ho visto tutte le immagini in modo approfondito e posso dire che quella del portiere è stata una sceneggiata, si è enfatizzato il petardo e non l’atteggiamento del tesserato. Andrebbe aperta un’inchiesta dalla procura, la chiediamo noi. Sono sempre stato leale nella mia carriera, come leale è stato il Vicenza Calcio e sicuramente lo steward. Però la slealtà che si è vista va condannata, ha alterato il clima della gara influendo magari anche sul VAR, perché quel rigore non lo dai nemmeno al microscopio come non si vedono rigori ripetuti per un piedino non sulla linea. Andate a vedere dov’era il portiere del Venezia nel rigore sbagliato da Mancosu che ci è costata la finale playoff l’anno scorso”.
Sulla decisione del giudice sportivo: “Il giudice sportivo è stato di una coerenza tale che noi appositamente non abbiamo voluto parlare ieri, per avere il quadro della situazione. Eppure tanti giornali hanno fatto apparire il Lecce come se fosse stato graziato. Vi faccio un esempio, in una gara tra Crotone e Benevento i sanniti furono multati proprio da 10mila euro per un petardo lanciato sul terreno di gioco. Non sotto una transenna, dove è stato appoggiato e non lanciato. Una forma di gioire sbagliata, ma meno pericolosa”.
Nello spogliatoio c’era un po’ di comprensibile delusione: “I ragazzi erano molto delusi dopo Vicenza. Ho detto loro che tutti sbagliano, anche in A e Champions League quindi figuriamoci in Serie B. Se però sono primi vuol dire che sono migliori degli altri, che hanno sbagliato meno e che ora c’è un’altra gara per confermare di essere i migliori di tutti. Cosa mi hanno risposto? Il capitano ha detto che chi pensa fossi arrabbiato doveva vedermi l’anno scorso”.
In chiusura, una ricapitolazione da parte del direttore: “La concentrazione è tutta su venerdì, sia chiaro. Abbiamo una partita e giocheremo per vincerla, per prenderci ciò che ci meritiamo. Questi discorsi sono relativi al fatto che questo straordinario risultato era nostro in anticipo, già una settimana fa, e ci è stato negato con un’alterazione del contesto avvenuto in modo sleale”.
