LECCE – Coppa Italia: da trofeo bistrattato a occasione per il rilancio
Il Lecce si appresta a rendere visita al Barletta, domani pomeriggio allo stadio “Cosimo Puttilli” alle ore 16, per la gara valevole per il secondo turno di Coppa Italia di Lega Pro. Sarà il secondo derby pugliese della competizione, dopo quello contro il Foggia, nonché il secondo incrocio stagionale tra i giallorossi e gli uomini di Nevio Orlandi che lo scorso 6 ottobre conquistarono un punto al Via del Mare.
E dire che la Coppa Italia (Tim) regalò qualche soddisfazione a Checco Moriero, esonerato dopo la sconfitta interna col Catanzaro in campionato. Il tecnico leccese iniziò la sua breve esperienza sulla panchina della squadra della sua città superando agilmente i piemontesi del Santhià, squadra piemontese di Serie D, grazie al 3-0 firmato Tundo, Bencivenga e Bogliacino, lo scorso 4 agosto.
Una settimana dopo arrivò la bella prestazione contro la Ternana, nel secondo turno. Un Lecce battagliero e coriaceo ebbe la meglio dei rossoverdi dopo 120 minuti di battaglia: dopo la doppietta di Zigoni, intervallata dai pareggi di Farkas e Ferronetti, i giallorossi misero la freccia nell’extra time grazie ai gol di Salvi e Bellazzini che passeggiarono sulle macerie di una Ternana ridotta in otto uomini.
La bella cavalcata nella Coppa Italia dei “grandi” si fermò al Tardini di Parma, il 18 agosto. Un 4-0 pesante firmato da Amauri, dal “nemico” Cassano, dall’ex Munari e da Palladino, al cospetto di un Lecce comunque non arrendevole.
Passato il mese nerissimo di settembre, fatto di cinque sconfitte e dell’esonero di Moriero, il Lecce del rientrante Franco Lerda tornò al successo proprio all’esordio in Coppa Italia di Lega Pro. Giacomo Beretta battè col suo guizzo il Foggia di Pasquale Padalino, che nel secondo tempo mise in grande apprensione l’impaurito Lecce.
Ora arriva il Barletta, occasione buona per potersi dare una scrollata e magari vedere all’opera gente che in questa fase non ha brillato oppure che è stata messa nel dimenticatoio. Andare avanti nella competizione può comunque essere un motivo d’orgoglio, una competizione bistratta lo scorso anno con quella scellerata prestazione in casa col Latina in semifinale (sconfitta per 2-0), seguita dalla mancata impresa nel Lazio di due settimane dopo, quando i bei gol di Falco e Dramé vennero resi vani dall’ingenuità di Malcore e dalla freddezza sul dischetto di Jefferson. Un rigore che scatenò le ire di Antonio Toma nel post match.
Viste le delusioni in campionato, perché non rivalutare la povera Coppa Italia?
