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foto: R. D'Aversa
ph: Coribello/SalentoSport

LECCE – Ciliegina sulla torta: l’espulsione a tempo scaduto per D’Aversa: “Non volevo andare su Henry”

Come ciliegina sulla torta di Lecce-Verona, l’espulsione, a fine partita, di mister Roberto D’Aversa per aver affrontato il calciatore avversario Henry in maniera scomposta e sguaiata, andandogli incontro testa contro testa.

Poco prima, Henry aveva avuto un lungo battibecco con Pongracic, costato, a entrambi, un giallo. Nel finale, però, sia Henry, sia D’Aversa hanno ricevuto un cartellino rosso che gli costerà diverse partite di squalifica, qualora la società decidesse di dargli ancora fiducia.

A Sky, poi, l’allenatore ha provato a spiegarsi: “È stato un brutto gesto a vedersi ma non volevo assolutamente andare su Henry. Il mio intento era di separare i giocatori, gli ultimi sette otto minuti sono stati una continua provocazione. Mi scuso per il gesto, coi dirigenti del Verona ho già parlato. La gara? Primo scontro diretto che ci vede perdenti, purtroppo in casa. Se interpretiamo la partita come nei venti minuti successivi al gol subito… Dobbiamo cercare di capire che abbiamo perso contro una diretta concorrente ma anche migliorare su alcuni aspetti: abbiamo titato in porta tante volte ma abbiamo perso 1-0″.

Aggiornamento delle ore 18.15: Attraverso il profilo personale Instagram, il post di scuse di mister D’Aversa.

“Desidero chiedere scusa a tutti e al contempo ricostruire brevemente il triste e spiacevole episodio che mi ha visto protagonista in negativo al termine della partita Lecce-Verona.

Sono venuto a contatto testa a testa con Henry, ma non ho colpito con una testata il calciatore veronese, né l’ho ricevuta da lui. Si è trattato di un contatto fisico, di un pessimo esempio, di un’immagine anti sportiva figlia della grande tensione e dell’adrenalina, che però non devono e non vogliono essere mie scusanti né attenuanti. Ho sbagliato e chiedo scusa. Mi sono lasciato trascinare dalla foga e ho perso lucidità, ma non al punto di colpire un’altra persona. Questo non mi appartiene, lo respingo e non lo accetto.

Ancora una volta mi scuso con Henry, con il pubblico leccese, veronese e italiano, con gli arbitri, con i due club, con la mia dirigenza, il mio staff e la mia squadra“.