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LECCE – Catania amara, doppia “punizione” di Lodi: 3-2

Sbagliando s'impara, di solito. Il Lecce persevera nell'errore, e dopo i cinque minuti di black-out costati carissimi con il Palermo, il misfatto si ripete a Catania. Gli etnei, nello scorcio finale ribaltano lo svantaggio con una doppia prodezza balistica di Lodi.

Per la sfida salvezza con gli etnei De Canio, privo di Tomovic e Di Michele, lancia Donati sulla corsia di destra. Jeda è il terminale offensivo, con Olivera e Grossmuller (preferito a Mesbah) alle sue spalle. Simeone disegna invece un Catania iperoffensivo con Schelotto terzino e tre rifinitori alle spalle di Maxi Lopez.

Partita subito vivace: al 12' Capuano spara su Rosati; pochi minuti più tardi è Grossmuller a farsi murare dal portiere Andujar. Mentre il primo tempo si avvia a terminare col segno “x”, nei minuti di recupero Llama pesca Silvestre e il Catania passa in vantaggio.

La ripresa offre un copione da brividi: subito Maxi Lopez sfiora il raddoppio. Ma sull'azione successiva Munari pennella per l'ex di turno Jeda che ristabilisce la parità. Cinque minuti e i giallorossi raddoppiano: splendida combinazione sull'asse Munari-Olivera, il destro dell'uruguayano si stampa sul palo, ma sulla respinta è proprio l'ex Palermo a ribadire in rete: 1-2. Ma dal minuto 80 all'85 i salentini assumono un sonnifero letale: Lodi trova prima la punizione del pareggio, poi quella della vittoria. Si spengono qui i sogni di gloria di Giacomazzi e compagni.

Al triplice fischio i tifosi rossazzurri possono esultare: il Catania porta a casa tre preziosissimi punti salvezza e consuma il sorpasso proprio ai danni del Lecce. Al tecnico De Canio non resta che trovare i giusti rattoppi prima della sfida, nel prossimo turno, con la Juventus.